FAQ Domande e Risposte Sepa

Risposta alle domande più frequenti su Sepa


informazioni generali

Sepa Credit Transfer

Sepa Direct Debit

Migrazione Deleghe RID


Informazioni generali

1. Che cosa significa l'acronimo Sepa?

Sepa è l’acronimo di "Single Euro Payments Area", ovvero l’area dei pagamenti unitari in euro. L’obiettivo è quello di predisporre bonifici e ordini di addebito diretti in maniera semplice e rapida, come avviene oggi sul territorio nazionale.

2. Quali sono i Paesi che fanno parte dell'area Sepa?

L'area Sepa include 31 Paesi:

  • i 15 Paesi della UE che utilizzano l‘euro (Italia, Germania, Francia, Spagna, Portogallo, Grecia, Austria, Finlandia, Irlanda, Paesi Bassi, Belgio, Lussemburgo, Slovenia, Cipro e Malta);
  • i 12 Paesi della UE che utilizzano una valuta diversa dall'euro sul territorio nazionale ma effettuano comunque pagamenti in euro (Regno Unito, Svezia, Danimarca, Estonia, Lettonia, Lituania, Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Ungheria, Bulgaria, Romania);
  • Altri 4 paesi: Svizzera, Norvegia, Islanda, Liechtenstein.

3. Qual è l'obiettivo di Sepa?

Sepa ha come obiettivo quello di consentire ai cittadini europei di effettuare pagamenti all’interno dell’area dell’euro in condizioni di efficienza e sicurezza non inferiori a quelle oggi esistenti nei singoli Paesi, e di fare in modo che ogni cliente possa accedere al proprio conto indipendentemente dal luogo fisico in cui opera e movimentare quel conto per ogni pagamento nell’area dell’euro.

4. Per quali valute opera Sepa?

Gli incassi e i pagamenti Sepa possono essere eseguiti esclusivamente in euro. Per le transazioni in valuta diversa, non possono quindi applicarsi le procedure e gli standard Sepa, ma è necessario disporre transazioni estere (es. bonifico estero).

5. Qual è il termine ultimo (End Date) per la migrazione a Sepa?

Il Regolamento UE n. 260/2012 (c.d. Regolamento SEPA END DATE) ha fissato al 01 febbraio 2014 il termine ultimo per la migrazione degli strumenti di incasso e pagamento domestici ai corrispondenti strumenti Sepa.


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Sepa Credit Transfer

1. Cos'è il Sepa Credit Transfer (SCT)?

È il nuovo strumento di pagamento di base per l'esecuzione di bonifici in euro fra i clienti detentori di conti all'interno dell’area Sepa. In Italia il Sepa Credit Transfer sostituirà il BON (Bonifico Ordinario Nazionale).

1. Quali sono i tempi massimi di esecuzione di un bonifico Sepa?

Il tempo massimo di esecuzione del bonifico Sepa è fissato ad un giorno lavorativo successivo al conferimento dell’ordine. Lo Schema del bonifico Sepa non prevede la possibilità per le imprese di effettuare pagamenti gestendo la data di valuta.

3. Per effettuare un bonifico è ancora necessario l'IBAN ed il BIC?

I pagamenti inviati ad una Banca Italiana devono riportare unicamente ed obbligatoriamente l'IBAN (International Bank Account Number). Per i pagamenti verso gli altri Paesi Sepa è necessario indicare obbligatoriamente anche il BIC (Bank Identifier Code conosciuto anche come Swift Code) fino al 1° febbraio 2016.

4. Quanto costa un bonifico Sepa?

Il bonifico Sepa ha lo stesso costo del bonifico domestico e come avviene oggi in Italia, ordinante e beneficiario sostengono rispettivamente le spese e le commissioni applicate dalla banca ordinante e dalla banca beneficiaria (principio di tariffazione “SHARE” ). Per questo motivo l’importo originale del pagamento viene sempre accreditato interamente sul conto del beneficiario senza deduzioni.


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Sepa Direct Debit

1. Cos'è l'Addebito Diretto Sepa?

È il nuovo strumento di incasso europeo che andrà a sostituire l’attuale prodotto RID (ordinario o veloce). Il Sepa Direct Debit (SDD) è uno strumento d’incasso europeo che consente, alle medesime condizioni, la raggiungibilità di tutti i conti bancari nell’area SEPA che ammettono addebito diretto.

2. Cos'è l'Addebito Diretto SEPA CORE?

È una tipologia di schema SDD utilizzabile dal creditore sia nei confronti dei clienti classificati dalla propria banca come CONSUMATORI sia nei confronti di debitori classificati dalla propria banca come NON CONSUMATORI (categoria a cui appartengono le Micro Imprese e le Imprese e Società commerciali). L’utilizzo di questo Schema prevede il diritto del Pagatore di ottenere a semplice richiesta il rimborso di un’operazione autorizzata entro 8 settimane dall’addebito.

3. Cos'è l'Addebito Diretto Sepa Business to Business?

È una tipologia di schema SDD utilizzabile dal creditore esclusivamente nei confronti di debitori che rivestono la qualifica di NON CONSUMATORI (“Microimprese” e “Imprese/Società Commerciali”). Per questo schema non è prevista la facoltà di rimborso del cliente debitore come per lo schema base.

4. Cos'è il Mandato Sepa?

È il documento firmato dal debitore e che autorizza il creditore a inviare disposizioni di incasso a valere sul conto corrente del debitore. Il Mandato può essere un documento cartaceo, firmato a mano dal debitore. Alternativamente può presentarsi come un documento elettronico, creato e firmato mediante modalità telematiche sicure.

5. Cos’è il Creditor Identifier (Codice Identificativo del Creditore)

È un codice univoco assegnato al Creditore che consente di individuare lo stesso all’interno dell’area Sepa. Il Creditor Identifier permette al debitore e alla banca del Debitore di identificare il Creditore in caso di eventuali reclami e richieste di rimborso.

6. Com’è composto il Creditor Identifier?

Per l’Italia tale codice è composto da una stringa alfanumerica di 23 caratteri così composta:

  • prime 2 posizioni va inserito IT ossia il codice ISO del nostro paese;
  • 3° e 4° posizione sono inseriti due caratteri di controllo calcolati sulla base di uno specifico algoritmi;
  • dalla 5° alla 7° trova spazio il Business Code eventualmente scelto dall’impresa per esigenze di business (diversamente in tali campi è inserito d’ufficio il valore convenzionale “ZZZ”);
  • dalla 8° alla 23° è riportato il codice fiscale/partita IVA dell’Impresa Beneficiaria, con inseriti cinque zeri di riempimento a sinistra nel caso in cui il codice identificativo nazionale sia un codice fiscale o una patita IVA.

7. Chi assegna il Creditor Identifier?

È onere delle banche rilasciarlo o procurarlo ai propri clienti qualora ne fossero sprovvisti.

8. Cosa è SEDA?

E' un servizio opzionale aggiuntivo (AOS) richiesto dall’Italia, per evitare la regressione del sistema d’incasso esistente. Sostituirà la procedura Allineamento Elettronico Archivi per la gestione del mandato SDD. Il SEDA base consente al Creditore di inviare alla banca del debitore la richiesta di domiciliazione, modifica o cancellazione di un mandato. Il SEDA avanzato è il servizio che facoltativamente la banca mette a disposizione del cliente Debitore per richiedere la domiciliazione modifica o cancellazione del mandato SDD.


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Migrazione Deleghe RID

1. Le attuali deleghe RID rimangono valide?

Gli attuali RID in essere attivi sul conto del debitore alla data del 01 febbraio 2014 verranno automaticamente trasformati in addebiti diretti sepa senza quindi preoccupazioni per il Cliente che continuerà ad effettuare i suoi soliti pagamenti ricorrenti (es. luce, gas, ecc.).

2. Come si trasformano le deleghe RID esistenti in Mandati SDD?

La scelta di migrare allo schema SDD Core o B2B compete al beneficiario che dovrà informare il debitore della migrazione al nuovo servizio SDD, con un preavviso di almeno 30 giorni rispetto alla data di attivazione del servizio e comunque non oltre il 31 dicembre 2013. Nella comunicazione dovrà essere indicata la tipologia di schema di addebito che il Creditore intenderà applicare.

3. Come scelgo lo schema SDD al quale migrare?

La scelta della tipologia di SDD dipende dalla classificazione del conto di addebito attribuito al debitore. Nel caso di debitori “consumatori” le deleghe RID in essere dovranno essere trasformati in SDD CORE. In presenza di debitori non consumatori è possibile utilizzare, in alternativa, lo schema Business to Business.

4. Come posso recuperare le informazioni su deleghe RID in essere?

Per consentire alle aziende di richiedere alla banca del debitore le informazioni necessarie per gestire gli incassi tramite SDD è stata messa a disposizione una nuova funzionalità della procedura di Allineamento Elettronico Archivi. Attraverso l’invio di una “richiesta informazioni deleghe” è possibile conoscere L’IBAN del conto di addebito e la classificazione del conto corrente di addebito che può assumere in alternativa la qualifica di consumatore o non consumatore.

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