Girolamo Donnini
Correggio 1681 - Bologna 1743
Euridice morsa dal serpente, 1730 circa. In coppia con "Morte di Adone"
olio su tela ovale verticale, cm 227 x 177


Dal 1698 allievo di F. Stringa a Modena, di Dal Sole a Bologna, e poi del Cignani a Forlì. Opere in numerose chiese di Bologna, Correggio, Fano, Rimini ecc... Soggetto tratto dalle Georgiche di Virgilio, 4, 281.
Un giorno Aristeo, figlio di Apollo, vide una ninfa degli alberi, Euridice (sposa di Orfeo) e la inseguì. La ninfa fuggì, ma durante la fuga fu morsa da un serpente velenoso e morì. Questo dipinto fa parte di una serie di quattro grandi ovali con soggetti mitologici: "L'infanzia di Giove", "La nascita di Adone", "Morte di Adone".
Federica Rinaldi, (catalogo 1979, pag. 24) scrive: "...dove il Donnini, accostandosi intenzionalmente al purismo del Franceschini e del Creti...molto vicini a questi risultati mi paiono i quattro elegantissimi ovali... di medesima provenienza...rivela di possedere le sue maggiori qualità proprio nella "vaghezza del colorito", nella "nobiltà delle idee" e nella "dolce maniera" già riconosciute dall'intuizione dell'Orlandi". (v. P.A. Orlandi "L'abecedario Pittorico..., Bologna 1719).
Esposizione: Ott/Nov. 1979 Reggio Emilia (EPT), Correggio (Pal. Principi).
Bibliografia: Catalogo mostra "Girolamo Donnini" RE 1979, tav. 22 a colori, e pag. 41, n. 18.