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Questo dipinto testimonia il distacco del Monti dai modi
del suo maestro G.G. DAL SOLE, per accostarsi ad un modello di origine
Crespiana.
Opera di grande ricchezza compositiva evidenza
due livelli; in primissimo piano, a destra, una scena di genere
magistrale: una madre con un bambino che sembra essere spaventato
dallo spettatore e si rifugia, quindi, vicino al seno materno. La
madre , invece, assiste impietrita all'evento omicida.
In secondo piano, ma centrale nella composizione,
come su di un palco, il carnefice, con un movimento rapido e potente
sta per sguainare la spada e compiere il martirio. S.Paolo, avvolto
in un grande manto rosso, come il sangue che sgorgherà, ascolta
un coro di angeli. Una folla attonita completa la composizione.
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