Francesco Raibolini detto "Il Francia" e bottega
Bologna circa 1450 - 1517
Madonna seduta col Santo Bambino, tra S. Gerolamo e S. Giovanni Battista, inginocchiati in un paesaggio. 1510 circa
tempera grassa su tavola di pioppo, cm 118,5 x 101


Francesco Raibolini detto "il Francia", con i figli Giacomo (Bologna ca. 1486 - 1557), Giulio ( Bologna 1487- 1545), ed il fratello Domenico (? - 1528), oltre ai collaboratori, costituirono la cosiddetta "Scuola del Francia".
Questa importante bottega produsse un numero rilevante di dipinti religiosi, soprattutto Madonne, tra il 1485 circa ed il 1557. La monografia del 1998 di E. Negro e N. Roio, ne censisce oltre trecento di vario soggetto.

Interessante l'iconografia di questa opera. Nel 1504-5 violenti terremoti colpirono Bologna, e forse questo dipinto potrebbe essere un ex-voto dedicato alla SS. Beata Vergine come Salvatrice (al retro la scritta SSBV) .
Il pittore inserendo S. Gerolamo e S. Giovanni inginocchiati ai lati della Madonna, alludeva forse alle loro comuni virtù cristiane (preghiera e penitenza nel deserto) come la sola via per la salvezza dell'uomo. Le piccole figurine dipinte in alto nel paesaggio si riferiscono a S. Gerolamo: a sinistra, quattro donne s'incamminano su di un sentiero verso un palazzo; sono le nobili romane del circolo ascetico patrocinato dal Santo, ai piedi del quale compare il leone. Le figurine in alto a destra, secondo la leggenda, rappresentano i mercanti in fuga, spaventati dal ruggito della belva.

L'elevata qualità del viso e dei capelli della Madonna, di Gesù, e dei Santi, i ricami dorati, confermano l'importanza e la bellezza di questo pittore del primo cinquecento bolognese.

Bibliogr.: E. Negro - N. Roio, "Francesco Francia e la sua scuola", Modena 1998, pag. 206.