AGEVOLAZIONI FISCALI SUI MUTUI CONTRATTI PER LA RISTRUTTURAZIONE DI PRIMA CASA

La stipula di un mutuo ipotecario per la ristrutturazione di una prima casa” consente di accedere alle seguenti agevolazioni fiscali:

(invece del 2% previsto sulle seconde case e successive)

Condizioni necessarie

Il finanziamento è erogato per la ristrutturazione della "prima casa" quindi nel contratto di mutuo il compratore deve dichiarare:

  • di non esere titolare, esclusivo o in comunione col coniuge, di diritti di proprietà, usufrutto, uso e abitazione, su altra casa nel territorio del Comune dove si trova l'immobile oggetto dell'acquisto agevolato.
  • di non essere titolare, neppure per quote o in comunione legale, su tutto il territorio nazionale, di diritti di proprietà, uso, usufrutto, abitazione o nuda proprietà, su altro immobile acquistto, anche dal coniuge, usufruendo delle agevolazioni per l'acquisto della prima casa.

Se il finanziamento è cointestato, è necessario che la dichiarazione venga resa da tutti i mutuari; se l'immobile risulta essere prima casa per uno solo dei cointestatari, si applica la sostitutiva allo 0,25% solo alla quota di mutuo erogato a questi, mentre alla restante quota erogata all'altro mutuatario per il quale non è prima casa si applica l'aliquota del 2%.

Decadenza dal beneficio

Il contribuente decade dal beneficio se l'Amministrazione accerta che le dichiarazioni rese sono mendaci.

Se l'amministrazione accerta che il mutuario non ha diritto all'aliquota dello 0.25%, gli recupera la differenza, pari all'1,75% tra l'importo ordinario del 2% e l'importo agevolato dello 0,25%, inoltre gli applica una sanzione pari al 30% di detta differenza.

 

BENEFICI FISCALI SUL MUTUO IPOTECARIO CONTRATTO PER LA RISTRUTTURAZIONE DELL'ABITAZIONE PRINCIPALE

Detrazione IRPEF del 19% degli interessi passivi ed oneri accessori pagati sul mutuo per la costruzione/ristrutturazione dell abitazione principale.

La detrazione va calcolata su un importo annuo massimo di interessi ed oneri accessori di € 2.582,28. La detrazione è limitata all'ammontare degli interessi passivi riguardante l'importo del mutuo effettivamente utilizzato in ciascun anno per la costruzione dell'immobile.

Occorre che:

  • Il mutuo sia stipulato non oltre 6 mesi antecedenti ovvero nei 18 mesi successivi, dalla data di inizio dei lavori di costruzione;
  • L'immobile sia adibito ad abitazione principale entro 6 mesi  dal termine dei lavori di costruzione;
  • Il contratto di mutuo si stipulato dal soggetto che avrà il possesso dell'unità immobiliare a titolo di proprietà o di altro diritto reale.

Cumulabilità della detrazione degli interessi passivi in caso di acquisto più ristrutturazione casa.

La cumulabilità della detrazione è possibile soltanto per la durata dei lavori di costruzione dell'unità immobiliare, nonché per il periodo di 6 mesi successivi al termine dei lavori stessi. 

Il diritto alla detrazione viene meno a partire dal periodo d'imposta successivo a quello in cui l'immobile non è più utilizzato come abitazione principale.

La detrazione NON spetta se i lavori di costruzione dell'unità immobiliare da adibire ad abitazione principale non sono ultimati entro il termine stabilito dal provvedimento amministrativo che ha consentito la costruzione dell'immobile stesso (salvo la possibilità di proroga); in tal caso è da questa data che inizia a decorrere il termine per la rettifica della dichiarazione dei redditi da parte dell'Amministrazione finanziaria.

Il diritto alla detrazione non viene meno se per ritardi imputabili esclusivamente all'Amministrazione comunale, nel rilascio delle abilitazioni amministrative richieste dalla vigente legislazione edilizia, i lavori di costruzione non sono iniziati nei 6 mesi antecedenti o successivi alla data di stipula del contratto di mutuo o i termini previsti nel precedente periodo non sono rispettati.

DOCUMENTAZIONE

Per fruire della detrazione è necessario conservare ed esibire o trasmettere, a richiesta degli Uffici finanziari, la seguente documentazione:

  • Quietanze di pagamento degli interessi passivi relativi al mutuo.
  • Copia del contratto di mutuo dal quale risulti che lo stesso è assistito da ipoteca e che è stato stipulato per realizzare gli interventi di costruzione e/o ristrutturazione dell'abitazione principale.
  • Le abilitazioni amministrative richieste dalla vigente legislazione edilizia.
  • Copia delle fatture o ricevute fiscali comprovanti l'effettivo sostenimento delle spese di realizzazione degli interventi.

La detrazione spetta solo sulla parte di mutuo che copre le spese documentate.

 

La detrazione degli interessi passivi sul mutuo è cumulabile con la detrazione IRPEF del 50% o del 36% delle spese di ristrutturazione.

La detrazione spetta:

  • al 50% per le spese sostenute (bonifici effettuati) entro il 31 dicembre 2017, con un limite massimo di spesa annua di 96.000 Euro;
  •  al 36% per le spese sostenute (bonifici effettuati) dal 1° gennaio 2018, con un limite massimo di spesa annua di 48.000 Euro;
  • In 10 quote annuali costanti a partire dall'anno in cui è sostenuta la spesa e nei limiti dell'Irpef dovuta per l'anno. Non si procede al rimborso di somme eccedenti l'Irpef dovuta.
  • Per interventi di manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia effettuati sulle singole unità immobiliari residenziali di qualsiasi categoria catastale e sulle loro pertinenze.

Sono possibili delle proroghe in sede di approvazione della Legge di Bilancio.

Cosa fare:

  • Comunicazione a mezzo raccomandata A.R. All'Asl locale competente con idicazione di:
    • Generalità del committente dei lavori e ubicazione degli interessi;
    • Natura dell'intervento da realizzare;
    • Dati identificiativi dell'impresa esecutrice dei lavori con esplicita assunzione di responsabilità da parte della medesima;
    • Data di inizi dellìintervento di recupero;
  • Pagamaneto mediante bonifico da cui risulti;
    • Causale del versmento art. 16bis del DPR 917/1986
    • Codice fiscale del beneficiario/i della detrazione
    • Codisce fiscale o partita IVA del beneficiario del pagamento
  • Conservare:
    • Ricevuta del bonifico;
    • Fatture o ricevute fiscali delle spese sostenute per la ristrutturazione.

La presente informativa contiene indicazioni e riferimenti di carattere generale sugli argomenti trattati, che non sono da considerare esaustive o sufficienti al fine di adottare decisioni di alcun genere. Le informazioni fornite, nei limiti del possibile espresse con linguaggio atecnico e di facile comprensione, non costituiscono in alcun modo consulenza professionale, né in materia fiscale, né di tipo legale. Il Gruppo Credem non può essere ritenuto responsabile per eventuali danni derivanti da decisioni da chiunque adottate, o non adottate, utilizzando le informazioni e le considerazioni riportate nella presente informativa.


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