Longevità e sostenibilità finanziaria
Come cambia la pianificazione per il post-pensionamento?
L'aumento della speranza di vita in Italia, che supera oggi gli 83 anni (dati ISTAT), sta trasformando profondamente la gestione del risparmio e la tutela del benessere individuale.
Il progressivo calo della natalità e il ridotto numero di nuovi lavoratori attivi mettono sotto pressione il sistema previdenziale pubblico, rendendo i futuri assegni pensionistici sensibilmente inferiori rispetto agli ultimi stipendi percepiti.In questo contesto, la tutela del tenore di vita nella terza età richiede una preparazione tempestiva già durante gli anni dell'attività lavorativa, un vero e proprio "allenamento" alla longevità, ideale da avviare entro i 40-45 anni per sfruttare l'effetto composto degli investimenti nel lungo termine.
Allenarsi alla longevità
I tre pilastri della pianificazione patrimoniale
Per tradurre in pratica questa preparazione e rispondere all'esigenza di una strategia strutturata, la pianificazione patrimoniale si declina in un percorso organico basato su tre pilastri fondamentali.
Non si tratta di singole soluzioni slegate, ma di un approccio integrato che parte, innanzitutto, dalla previdenza complementare: strumenti come fondi pensione o piani individuali (PIP) permettono infatti di costruire un secondo assegno, beneficiando al contempo di importanti vantaggi fiscali.
A questa base si affianca una gestione attiva del risparmio, pensata per ottimizzare l'allocazione del capitale nel tempo, bilanciando rischio e rendimento con un'adeguata attenzione alla componente azionaria per gli orizzonti più lunghi.
Infine, per blindare il percorso da eventuali ostacoli, risulta essenziale l'inserimento di coperture assicurative specifiche, pensate per limitare l'impatto economico di spese sanitarie e imprevisti, garantendo così la serenità necessaria per affrontare il futuro.
L'elevata percentuale di italiani proprietari di casa rappresenta, inoltre, un ulteriore fattore strategico in questa pianificazione: la casa di proprietà può infatti trasformarsi in una riserva di liquidità utile a finanziare cure o necessità di assistenza, senza imporre l'abbandono dell'abitazione principale.
Sul piano della trasmissione patrimoniale, la cosiddetta "generazione sandwich" — impegnata contemporaneamente nell'assistenza ai genitori anziani e nel sostegno ai figli — necessita di strumenti mirati. L'impiego di Piani Individuali di Risparmio (PIR), trust e soluzioni assicurative avanzate permette di gestire il passaggio generazionale direttamente in vita, ottimizzando la protezione del patrimonio e la fiscalità.
Il quadro complessivo evidenzia come la gestione della longevità non sia una mera questione di accumulo, ma un percorso che unisce pianificazione finanziaria, prevenzione sanitaria e benessere personale. Un modello olistico che trova applicazione in Credem Longevity Plan un servizio, a disposizione dei consulenti Credem nei prossimi mesi, pensato per analizzare i progetti di vita dei clienti, il tenore di vita atteso e le risorse che saranno disponibili post pensionamento.