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FONDO TRANSIZIONE INDUSTRIALE 2026

(Contenuto fornito da Credit Data Research)

Il Fondo per la Transizione Industriale sarà rifinanziato anche nel 2026 con una dotazione di 150 milioni di euro per sostenere la trasformazione ecologica del sistema produttivo nazionale.

La misura è destinata alle imprese dei settori estrattivo e manifatturiero che intendono realizzare investimenti finalizzati a:

  • migliorare l’efficienza energetica dei processi produttivi;
  • ridurre il consumo di materie prime e risorse;
  • incrementare il riutilizzo e il riciclo dei materiali;
  • favorire l’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili per autoconsumo.

Sono ammissibili programmi di investimento compresi tra 3 e 20 milioni di euro, da realizzare su una singola unità produttiva e completare entro 36 mesi dalla concessione dell’agevolazione.

L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto con intensità variabili in funzione della tipologia di investimento, della dimensione aziendale e del regime di aiuto applicabile.

L’apertura dello sportello 2026 sarà definita con successivo decreto direttoriale.

📌 Di cosa si tratta

Finalità

Favorire la transizione ecologica e la decarbonizzazione del sistema produttivo nazionale, sostenendo investimenti che consentano una maggiore efficienza energetica, una riduzione dell’utilizzo delle risorse e un incremento della circolarità dei processi produttivi.

Interventi ammissibili/Spese agevolabili

Sono ammissibili programmi di investimento relativi a processi produttivi esistenti che perseguono una o più delle seguenti finalità:

Efficienza energetica

  • interventi che generano un risparmio energetico nell’attività d’impresa;
  • cambiamenti fondamentali del processo produttivo finalizzati alla riduzione dei consumi energetici;
  • impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili destinata all’autoconsumo;
  • impianti per la produzione di idrogeno rinnovabile per autoconsumo;
  • impianti di cogenerazione ad alto rendimento alimentati da fonti rinnovabili;
  • sistemi di accumulo energetico collegati agli impianti di produzione rinnovabile.

Gli investimenti energetici complementari possono rappresentare fino al 40% del programma complessivo.

Uso efficiente delle risorse e circolarità

  • riduzione del consumo di acqua nei processi produttivi;
  • riduzione dell’utilizzo di materie prime e semilavorati;
  • riduzione dei rifiuti destinati a discarica;
  • interventi per incrementare la circolarità e il recupero delle risorse;
  • cambiamenti fondamentali del processo produttivo finalizzati all’uso efficiente delle risorse.

Formazione del personale

Sono inoltre ammissibili progetti di formazione strettamente collegati agli investimenti realizzati, entro il limite del 10% del programma di investimento.

Spese ammissibili

  • suolo aziendale e relative sistemazioni (massimo 10% dell’investimento);
  • opere murarie e assimilate (massimo 40% dell’investimento);
  • impianti, macchinari e attrezzature nuovi di fabbrica;
  • software, brevetti, licenze, know-how e tecnologie innovative;
  • costi di formazione del personale direttamente collegati al progetto.

Sono escluse, tra le altre:

  • attrezzature usate;
  • spese di funzionamento;
  • beni di importo inferiore a 500 euro;
  • commesse interne;
  • investimenti finalizzati esclusivamente all’adeguamento normativo.

I programmi devono prevedere spese ammissibili comprese tra 3 milioni e 20 milioni di euro.

Procedure

Le domande dovranno essere presentate esclusivamente in modalità telematica secondo le modalità che saranno definite dal decreto direttoriale di apertura dello sportello.

Ogni impresa potrà presentare una sola domanda per ciascuna unità produttiva.

L’istruttoria sarà gestita da Invitalia attraverso una procedura valutativa con graduatoria basata sui punteggi attribuiti ai programmi di investimento e ai relativi benefici ambientali.

I progetti dovranno essere accompagnati da una relazione tecnico-economica asseverata che quantifichi:

  • il risparmio energetico conseguibile;
  • l’eventuale energia prodotta da fonti rinnovabili destinata all’autoconsumo;
  • il miglioramento dell’efficienza nell’utilizzo delle risorse e della circolarità del processo produttivo.

Stanziamento

€ 150.000.000

🫵 A chi è rivolto

Imprese di qualsiasi dimensione operanti sull’intero territorio nazionale che:

  • siano regolarmente costituite e iscritte al Registro delle Imprese;
  • operino prevalentemente nei settori estrattivo e manifatturiero;
  • siano in regola con gli obblighi contributivi e assicurativi;
  • realizzino investimenti su unità produttive attive nel settore manifatturiero.

🎯 Che cosa agevola

Contributo a fondo perduto destinato a programmi di investimento orientati alla:

  • maggiore efficienza energetica;
  • autoproduzione di energia da fonti rinnovabili;
  • riduzione dei consumi di risorse e materie prime;
  • incremento della circolarità dei processi produttivi;
  • formazione del personale connessa agli investimenti.

Le intensità di aiuto sono determinate in base alla normativa europea applicabile, alla dimensione dell’impresa e alla tipologia di intervento.

🧩 Operatività

In corso di attivazione.

Presentazione domande: in attesa del decreto direttoriale 2026.

Periodo di realizzazione degli investimenti: entro 36 mesi dalla concessione dell’agevolazione, prorogabili fino a 12 mesi in presenza di motivazioni adeguatamente documentate.


Messaggio Pubblicitario con finalità promozionale. Credito Emiliano S.p.A. segnala il servizio di consulenza offerto da Credit Data Research. Non sono previsti costi per la messa in contatto con l’esperto di Credit Data Research, mentre le eventuali prestazioni / prodotti che deciderai liberamente di scegliere e attivare con Credit Data Research saranno a tue spese.


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