La nostra partnership con Save the Children è iniziata nel 2003, quando abbiamo deciso di fare la prima donazione benefica. Individuare il partner a cui legarci non è stato facile; abbiamo scelto "Save the Children Italia" perché si occupa di bambini e quindi del futuro del nostro paese, ma soprattutto per la vicinanza ai nostri valori e la concretezza dei progetti.

Nel tempo siamo riusciti a proseguire e a rendere più forte questa iniziativa veicolando gli investimenti nei tradizionali omaggi natalizi ai nostri stakeholder verso questo progetto.

Oggi siamo l’azienda che da più tempo sostiene questa organizzazione in Italia, una storia lunga 15 anni che ci ha consentito di sostenere diversi progetti nel mondo.

Dal 2014 abbiamo deciso di contribuire per primi ad "Illuminiamo il futuro",  il progetto che Save the Children ha lanciato per contrastare la povertà educativa in Italia.

Illuminiamo il futuro - Credem e Save the Children

Save the Children è la più importante organizzazione internazionale indipendente, dedicata dal 1919 alla difesa dei diritti dei bambini in difficoltà, attraverso progetti che consentono miglioramenti sostenibili e di lungo periodo a beneficio dei bambini, lavorando a stretto contatto con le comunità locali in oltre 120 paesi del mondo.

Save the Children Italia ha avviato la sua attività nel 1999, con progetti rivolti sia ai bambini dei Paesi in Via di Sviluppo sia a quelli che vivono sul territorio italiano. Si tratta di una ONG riconosciuta dal Ministero degli Affari Esteri, che opera in diversi settori e ambiti d'intervento.

IL CONTESTO DI INTERVENTO IN ITALIA

In Italia, oltre 1 milione e 292 mila bambini vive in povertà assoluta (Fonte Istat 2017).

La povertà minorile è un fenomeno complesso che non riguarda solo la carenza di risorse economiche, ma è associata ad una serie di fattori molto più ampi, come la difficoltà di accesso ai servizi sanitari di base, la qualità dell’ambiente e dei rapporti sociali e, soprattutto, le criticità all’interno dei nuclei familiari e nell’accesso all’istruzione.

La povertà minorile quindi incide gravemente sullo sviluppo educativo di molti bambini e adolescenti: compromette il loro rendimento scolastico, riduce le loro possibilità di apprendere e sviluppare capacità, talenti e aspirazioni, li depriva di occasioni di stimolo. In poche parole, pregiudica il loro benessere psico-fisico, la loro socialità, il loro futuro.

Da maggio 2014, Save the Children ha avviato su tutto il territorio nazionale la campagna “Illuminiamo il futuro”, il cui obiettivo è quello di dare educazione, opportunità e speranza ai bambini che in Italia vivono a rischio povertà per consentire a ciascuno di loro di scoprire e coltivare il proprio talento.

Essa si fonda su due assi strategici, strettamente integrati tra loro:

1. un intervento di tipo comunitario – territoriale: il  “Punto Luce”;

2. un intervento di tipo individuale – personalizzato: la “Dote Educativa”.

Il target del progetto è rappresentato da minori nella fascia di età 6-16 anni che vivono in condizione di indigenza economica o di disagio familiare estremo.