FUNZIONAMENTO MUTUO
Il contratto di mutuo: soggetti coinvolti e tassi di interesse
Il mutuo è un contratto che coinvolge due parti: la prima si impegna ad erogare una certa quantità di denaro (mutuante), mentre la seconda si impegna a restituire la stessa quantità di denaro erogata (mutuatario).
Nella maggior parte dei casi chi presta tale somma di denaro, il cosiddetto capitale erogato, è la banca, mentre chi si impegna a restituirlo, con l’aggiunta di pre-determinati interessi, sono le persone, che desiderano comprare casa (ma non solo, anche per la costruzione, la ristrutturazione dell’immobile o la liquidità) e che sono in possesso di determinati requisiti.
Gli interessi sul mutuo sono calcolati sulla base di tassi di riferimento specifici. Sulla base dei tassi di interesse, possiamo fare una prima distinzione tra mutuo a tasso fisso e mutuo a tasso variabile. Gli interessi sono restituiti insieme al capitale erogato tramite versamenti periodici (le rate), durante un periodo di tempo limitato e secondo un piano prestabilito.
Oltre agli interessi, il mutuatario generalmente deve sostenere altri costi, alcuni in fase iniziale (come le spese di istruttoria, di perizia, i costi notarili) e altri (ad esempio i costi di gestione) durante l’intera durata del mutuo.
VALUTAZIONE MUTUO
Requisiti legali ed economici per la richiesta
I requisiti legali sono fondamentali per richiedere il mutuo: in assenza di tali caratteristiche, infatti, non sarà possibile avviare la pratica. I principali sono la cittadinanza italiana o nella Comunità Europea, la residenza o il domicilio fiscale in Italia ed aver compiuto i 18 anni di età.
I requisiti legali costituiscono delle caratteristiche “propedeutiche” alla domanda di mutuo, mentre i requisiti economici sono l’elemento fondamentale su cui si basa la valutazione della banca. Infatti, la banca effettua attenti controlli prima di decidere se erogare il mutuo o meno. Durante la fase istruttoria, viene valutata la capacità di rimborso, per stabilire se il richiedente è in grado di restituire nel tempo il capitale erogato. La banca valuta il merito creditizio del cliente e verifica che la rata sia sostenibile per le sue possibilità.
Il primo elemento da prendere in considerazione è il rapporto tra la rata del mutuo e il reddito mensile: le banche, solitamente, prevedono che la rata non ecceda una determinata percentuale, normalmente intorno al 30%, vale a dire che l’importo della rata non potrà assorbire più di un terzo dei tuoi guadagni.
Garanzie e importo massimo finanziabile
Rilevanti sono le garanzie che il beneficiario potrebbe offrire, quali l’ipoteca sull’immobile e un garante che si assuma la responsabilità del debito in caso di mancato pagamento delle rate.
Infine, l’importo del mutuo non eccede normalmente l’80% del valore dell’immobile, ma in alcuni casi, con una richiesta di maggiori garanzie, la banca può erogare un importo più elevato.
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