L'importanza della protezione
Siamo abituati a pensare che "certe cose" non succedano mai. Di fronte alla probabilità, speriamo remota, che una grave malattia o un incidente metta in stand by o stravolga la nostra vita, preferiamo opporre ottimismo, scaramanzia e una certa dose di superficialità.
Quello che ignoriamo è che proteggersi finanziariamente dagli imprevisti non significa solo investire in sicurezza, ma è uno dei pilastri della pianificazione patrimoniale. Con l'assicurazione ci tuteliamo dal rischio che un evento negativo ci costringa ad attingere o dare fondo ai nostri risparmi, mandando all'aria i nostri progetti, perché deleghiamo ad altri il compito di sostenere spese che non erano preventivate.
Se un incidente o una malattia grave ci impedissero di lavorare o di vivere autonomamente, il nostro fondo di emergenza basterebbe a coprire si e no i primi mesi di emergenza, ma poi si esaurirebbe inevitabilmente. D'altra parte, i sussidi pubblici nei casi di grandi invalidità non sarebbero sufficienti a sostenerlo lo costo extra di cure e assistenza specializzata.
Con uno sforzo economico non eccessivo possiamo garantirci una maggiore tranquillità. A patto di muoverci nel modo giusto. Ecco le cose da sapere.
PER SAPERNE DI PIÙ
Cosa sono le polizze salute?
Come si costruisce uno "scudo" contro le sventure? Il primo step è informativo: conoscere lo strumento giusto a nostra disposizione può aiutarci nella scelta della polizza giusta.
La polizza salute è pensata soprattutto per gestire le spese mediche, ma esistono essenzialmente due formule. La prima prevede il rimborso delle spese per la salute: visite specialistiche, esami diagnostici, interventi chirurgici e cure dentistiche. È utile quando le liste d'attesa del servizio sanitario pubblico sono lunghe, o c'è per altre ragioni la necessità di accedere a strutture private. Di altro tipo è la polizza indennitaria. Riconosce una somma fissa per ogni giorno di ricovero o per specifici interventi, a prescindere dalla spesa effettivamente sostenuta, una forma di ristoro per le giornate di lavoro perse. Può rivelarsi preziosa per chi lavora in proprio.
Costruire la polizza su misura: la mappa dei rischi
Prima di sederci al tavolo con il consulente assicurativo, può essere utile stilare una sorta di elenco delle necessità, basato principalmente sui rischi, concentrandosi soprattutto laddove ci si sente più fragili e scoperti, e sulla nostra capacità di spesa. Certo, la scelta dipende dall'età, dal lavoro e dal patrimonio, ma anche dalla nostra situazione personale.
Ecco due esempi per farti capire meglio.
Sei un libero professionista? Mettersi al riparo da incidenti o malattie che porterebbero a uno stop forzato è sicuramente un'ottima mossa. Una polizza infortuni e malattia che preveda una diaria in caso di ricovero e lunghe riabilitazioni potrebbe essere una buona opzione. Alcune coprono anche il Day Hospital, la Day Surgery o gli interventi ambulatoriali.
Nella tua regione i tempi della sanità non corrispondono alle tue necessità? Dato che con il passare degli anni check up e visite diventano più frequenti, ragionare sull'eventualità di una polizza salute, per i check-up e per evitare lunghe liste di attesa quando c'è bisogno di un esame specialistico, può rivelarsi un aiuto prezioso nel momento del bisogno.
Le tre parole chiave: massimali, franchigie ed esclusioni
Nessuno acquisterebbe una casa senza averla vista di persona, dopo aver ascoltato solo le informazioni del venditore. Lo stesso accade per l'automobile e per tutti gli acquisti importanti. L'assicurazione rientra tra questi, una spesa da fare con intelligenza perché ogni euro investito renda al massimo nel momento della necessità.
Qui di seguito ti riportiamo alcune terminologie del mondo assicurativo per aumentare la tua consapevolezza:
Massimale
È l'importo massimo che la compagnia pagherà in caso di sinistro. Deve essere congruo: un massimale troppo basso lascia scoperto in caso di eventi catastrofici, ma più sale, più sarà alto il premio che pagheremo. È importante ragionare trovando il giusto equilibrio tra spesa e resa.
Franchigia e scoperto
Rappresentano, in termini assoluti e in percentuale, la parte del danno che resta a carico dell'assicurato. Va fatta molta attenzione, perché mentre la franchigia è una cifra fissa, lo scoperto si “muove” con il danno. Vediamolo con un esempio: se la franchigia di una polizza per la copertura sugli interventi chirurgici è di 300 euro, sappiamo che saranno a nostro carico sempre 300 euro, indipendentemente dal costo dell'operazione. Se però lo scoperto è del 30%, più il danno è alto, più pagheremo. Nei contratti spesso ci sono diciture come: "Scoperto 10% con un minimo di 500 euro". Significa che se il 10% del danno è inferiore a 500 euro, pagheremo comunque 500 euro, ma se il 10% supera i 500 euro, la somma a nostro carico sarà maggiore. Anche questi valori vanno modulati ragionando e considerando il premio e il proprio budget.
Esclusioni
Vanno lette attentamente perché indicano espressamente cosa non è coperto. Nelle polizze salute spesso sono esclusi sport estremi, patologie preesistenti o eventi derivanti dall'abuso di sostanze. Oppure, molte polizze indennitarie corrispondono la diaria solo se si resta dentro le mura dell'ospedale, e non prevedono nulla in caso di ingessature o convalescenza, che per un autonomo può essere molto penalizzante.
Cose utili da sapere prima della sottoscrizione di una polizza
Ecco ora qualche dritta:
Coperture
Quando si parla di incidenti, attenzione a non essere “avari” di coperture, ma analizzare bene i propri rischi, molte polizze assicurano per esempio solo per gli incidenti alla guida, ignorando che la maggior parte degli infortuni avviene tra le mura domestiche.
Integrazione con il pubblico
Se l'idea è quella di stipulare una polizza salute con un premio medio basso, una buona strategia potrebbe essere quella di coprire soprattutto i "grandi rischi" (e cioè gli interventi e le spese più costose) e magari lasciare fuori le piccole spese, come gli esami di routine, per i quali si può ricorrere anche al Servizio sanitario nazionale.
Franchigia
Se abbiamo un fondo di emergenza sufficientemente “ricco”, che magari copre le prime emergenze e qualche mese di inattività, potremmo optare per una polizza con una franchigia temporale alta (per esempio una diaria che scatta solo dopo tot giorni di ricovero), così da tenere un premio basso e restare tutelati in caso di problemi importanti.
Cosa succede dopo che hai sottoscritto la polizza?
Per essere efficace, un piano assicurativo dovrebbe essere un organismo vivo, capace di evolversi assieme alle esigenze dell'assicurato. Una copertura perfetta a trent'anni potrebbe rivelarsi inadeguata anche solo 5 anni dopo. Il consiglio?
Una revisione periodica annuale per verificare se le coperture sono ancora necessarie (o se si ha bisogno di altro) se i massimali sono ancora coerenti con il tenore di vita e le necessità, se la famiglia è aumentata e se i diversi "cambiamenti di scenario" richiedono un ricalcolo delle tutele. Se il reddito è aumentato, per ipotesi, il massimale della polizza per Invalidità permanente dovrebbe essere adeguato per garantire lo stesso stile di vita in caso di imprevisti.
Dedicare un'ora all'anno al check-up dei contratti con il tuo consulente assicurativo è un esercizio di buona gestione finanziaria, che ci dà la tranquillità di avere uno scudo capace di proteggerci, almeno in parte, dagli imprevisti della vita.
Lo sapevi che?
Spesso siamo assicurati e lo ignoriamo. Sembra un paradosso, ma è così. Alcuni dei prodotti e servizi che si acquistano ogni giorno hanno in abbinamento polizze assicurative che coprono determinati rischi, ma non solo. Diversi contratti collettivi nazionali di lavoro, includono convenzioni con società di mutuo soccorso, prodotti bancari vengono proposti in abbinamento a polizze salute.
Il primo passo è quindi effettuare un “check” delle eventuali coperture già esistenti, seguendo una scaletta di questo tipo:
- Controllare il contratto di lavoro.
- Leggere le condizioni e i servizi accessori di mutuo o finanziamenti attivi.
- Guardare le polizze collegate a utenze (alcune proteggono dagli incidenti più comuni).
Il presente video ha finalità esclusivamente informativa ed educativa, non costituisce consulenza né sollecitazione al pubblico risparmio e non ha la presunzione di essere esaustivo degli argomenti trattati.