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NEWS | 07 MAGGIO 2026 

Credem e Università Cattolica danno il via ad un progetto su "Longevità e informazione"

generazioni diverse che ridono insieme
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Longevità e informazione: la nuova ricerca di Credem e ALMED sui Longennial

Credem all’interno dell’Osservatorio Opinion Leader 4 Future, progetto sull’informazione consapevole nato dalla collaborazione tra Credem e ALMED (Alta Scuola in media, comunicazione e spettacolo dell’Università Cattolica del Sacro Cuore), lancia una nuova iniziativa dedicata ad indagare le sfide, le opportunità e gli stati d’animo legati alla longevità in Italia che prende il via dai dati della nuova ricerca* dell’Osservatorio.

Dalla ricerca emerge che gli over 50 sono:

Attenti ad alimentazione, salute e benessere (85%) e incerti sui temi previdenziali (il 64% sogna la pensione a breve).

 Il 42% non conosce il reale impatto economico del pensionamento sul proprio tenore di vita.

L'82% del campione vive relazioni familiari positive, il peso della cura verso i genitori anziani e verso i figli è forte per 6 italiani su 10.

In particolare:

  • L’81% degli over 50 intervistati considera fondamentale il benessere mentale e psicofisico.
  • Il 60% di chi ha figli dichiara di sentirne il peso della responsabilità.
  • Il 42% dei soggetti afferma di provare ansia guardando al futuro.
  • Il 74% dichiara di essere molto informato.
  • Il 42% dei lavoratori over 50 ignora quale sarà la reale differenza tra ultimo stipendio e pensione.
  • Il 44% del campione riterrebbe utile una consulenza sulla pianificazione finanziaria per il proprio domani.

Il progetto ha l’obiettivo di fotografare la situazione in Italia dei “Longennials”  segnata da incertezza e pressione dell’assistenza (caregiving), per trasformarla in un percorso di consapevolezza informativa. L'iniziativa parte da un approfondito lavoro di ricerca, condotta nelle scorse settimane dai ricercatori dell’Università Cattolica e in collaborazione con l’istituto di ricerca Bilendi, di cui oggi è rilasciata parte dei risultati e che continuerà con iniziative all’interno di tre incontri presso la sede dell'Ateneo, tra aprile e novembre 2026, dove docenti e studiosi analizzeranno le diverse dimensioni della longevità.

 

La ricerca: ecco cosa dicono i dati

Centralità delle relazioni e peso della responsabilità nel "day by day"

Il “day by day” degli over 50 intervistati dai ricercatori è caratterizzato da una forte centralità delle relazioni e della cura. In particolare, l'82% degli intervistati giudica positivamente i rapporti familiari e il 73% quelli amicali, tuttavia, il 60% degli intervistati con figli sente il peso della responsabilità verso di loro e il 66% verso i genitori anziani. Quest’ultimo aspetto è avvertito maggiormente nelle fasce di popolazione con redditi medio-alti, dove la preoccupazione per i genitori in vita tocca il 78%.

I nuovi pilastri del benessere: alimentazione, equilibrio e passioni

In questo scenario, i pilastri del benessere individuale si spostano verso una dimensione più consapevole e salutista: l’alimentazione sana è un valore guida per l'85% del campione, seguita dalla ricerca dell’equilibrio psicofisico (81%) e dalla coltivazione di hobby e passioni (76%). Per quanto riguarda la gestione del tempo libero, a fronte di una generale soddisfazione per lo spazio dedicato agli affetti (71%), circa quattro intervistati su dieci (38%) esprimono il desiderio di dedicare maggior tempo per i consumi culturali e mediali. Tale esigenza colpisce soprattutto le donne (45%) e chi è impegnato nella cura dei genitori (43%).

L'identikit dei Longennials tra visione del futuro e bisogni informativi

Sulla visione del futuro gli over 50 sono divisi tra curiosità (40%) e ansia (42%), con il 36% preoccupato dalla prospettiva di vivere oltre gli 85 anni. Mentre per i bisogni informativi i Longennials si autodichiarano come soggetti attenti all’informazione (74%) e si muovono con facilità tra canali digitali e tradizionali: il 35% predilige i canali tradizionali, il 36% quelli digitali e il 35% non esprime una preferenza, utilizzandoli in egual misura. Per quanto riguarda le aspettative sulla pensione si evidenzia una forte differenza tra il desiderio di andare in pensione (64% vorrebbe il ritiro entro 5 anni) e la possibilità di farlo (30% potrà farlo).

Pianificazione finanziaria e previdenza integrativa come priorità

Inoltre, dalla ricerca emerge che il 42% dei lavoratori over 50 ignora quale sarà l’effettiva differenza tra l'ultimo stipendio percepito e l'importo della futura pensione, tema che alimenta il timore per il 31% del campione che l'assegno pensionistico non sia sufficiente a coprire i propri progetti di vita. In questo scenario, la pianificazione finanziaria diventa una priorità: circa il 60% dei Longennials esprime il bisogno di ricevere maggiori e migliori informazioni su investimenti e previdenza integrativa, cercando strumenti per tutelare il proprio tenore di vita futuro. Per orientarsi in queste scelte, il 47% del campione riconosce nel consulente della propria banca la figura di riferimento, preferendo per il 60% dei casi una consulenza guidata e di persona rispetto alle soluzioni interamente digitali.

 

*NOTA METODOLOGICA 

Survey online CAWI (Computer Aided Web Interview), primo trimestre 2026, su panel proprietario Bilendi: 800 soggetti rappresentativi della popolazione italiana 50-70enne per genere, età e zona di residenza.