Credito d’imposta Temporary Manager
(Contenuto fornito da Credit Data Research Italia S.r.l.)
È stata recentemente presentata una proposta di legge per introdurre agevolazioni fiscali per l’assunzione di dirigenti temporanei e a progetto presso le piccole e medie imprese italiane che necessitano di competenze professionali per sostenere la competitività e garantire la continuità aziendale. Si tratta di un credito d’imposta pari al 30% per le piccole e al 20% per le medie imprese calcolato sul valore della retribuzione annua erogata al manager, a fronte di un incremento minimo dell’EBITDA nei 3 anni di sorveglianza. Per la piena attuazione della misura, che ha una dote di 30 milioni di euro, occorre attendere l’approvazione della legge e un successivo decreto MEF.
📌 Di cosa si tratta
Finalità
Sostenere l'inserimento di un dirigente temporaneo e a progetto quale profilo professionale idoneo per il rafforzamento della capacità gestionale, competitiva e organizzativa del sistema produttivo nazionale.
Interventi ammissibili/Spese agevolabili
Incarico ad un dirigente temporaneo e a progetto finalizzato all’introduzione o all’attuazione di processi gestionali innovativi conferito mediante la stipulazione di contratti di lavoro a tempo determinato, contratti di collaborazione coordinata e continuativa ovvero contratti di consulenza o di prestazione d’opera professionale.
I contratti non possono avere una durata inferiore a 6 mesi e devono contenere, a pena di nullità, l’indicazione specifica degli obiettivi da conseguire, delle attività affidate al dirigente temporaneo e a progetto nonché delle modalità di valutazione dei risultati conseguiti.
Il dirigente temporaneo e a progetto deve avere una comprovata esperienza nella gestione aziendale ed essere scelto tra uno dei seguenti profili:
a) un dottore commercialista iscritto nell’albo, con almeno tre anni di esperienza gestionale anche non continuativi e due incarichi nell’ultimo triennio in organi amministrativi o di controllo;
b) un professionista con laurea magistrale in scienze economico-aziendali (classe LM-77), con meno di trentacinque anni di età al momento dell’assunzione e con almeno tre anni di esperienza, anche non continuativi, in ruoli di amministrazione, direzione e controllo presso un'impresa.
Le imprese beneficiarie devono allegare alla dichiarazione dei redditi relativa a ciascun esercizio per il quale si richiede l’agevolazione una relazione asseverata da un soggetto iscritto nell’albo dei dottori commercialisti e degli esperti contabili, attestante il raggiungimento degli incrementi di EBITDA previsti. Il compenso riconosciuto al professionista per il rilascio della relazione tecnica rientra tra le spese agevolabili.
Procedure
Con decreto MEF di concerto con il MIMIT, da adottare entro 90 giorni dalla data di entrata in vigore della legge, sono stabilite le modalità di attuazione e di monitoraggio degli interventi previsti nonché le modalità di accesso e di fruizione delle agevolazioni fiscali da parte delle PMI.
Stanziamento
€ 30.000.000
🫵 A chi è rivolto
PMI localizzate su tutto il territorio nazionale.
🎯 Che cosa agevola
Credito d'imposta fino a un massimo di 3 periodi d’imposta consecutivi, nei limiti e con le modalità di seguito indicati:
1) alle micro e piccole imprese pari al 30%, calcolato sul valore della retribuzione totale annua erogata al dirigente temporaneo e a progetto per ciascun periodo d’imposta;
2) alle medie imprese pari al 20%, calcolato sul valore della retribuzione totale annua erogata al dirigente temporaneo e a progetto per ciascun periodo d’imposta
Il riconoscimento del credito d’imposta è subordinato al raggiungimento, per ciascun esercizio, dei seguenti incrementi minimi dell’EBITDA, da calcolare rispetto al valore dell’ultimo esercizio precedente al conferimento dell’incarico medesimo:
a) al termine del primo esercizio successivo al conferimento dell’incarico di dirigente temporaneo e a progetto, un incremento pari ad almeno il 5% dell’EBITDA;
b) al termine del secondo esercizio successivo al conferimento dell’incarico di dirigente temporaneo e a progetto, un incremento pari ad almeno il 10% dell’EBITDA;
c) al termine del terzo esercizio successivo al conferimento dell’incarico di dirigente temporaneo e a progetto, un incremento pari ad almeno il 15% dell’EBITDA.
Il credito d’imposta è comunque riconosciuto per il primo esercizio, anche qualora nel secondo esercizio non venga raggiunto l’incremento previsto.
Il credito d’imposta relativo al primo e al secondo esercizio è riconosciuto anche qualora nel terzo esercizio non venga raggiunto l’incremento previsto.
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