SEGNALI DA ASCOLTARE
Come riconoscere i segnali di fragilità finanziaria.
C'è un momento nella vita di un adulto in cui bisogna fare i conti con l'invecchiamento delle persone care: genitori, zii, suoceri, che d'improvviso o lentamente perdono la capacità di occuparsi di questioni di vita quotidiana e di amministrare i propri beni o la propria pensione. Gestire questa fase non è solo impegnativa dal punto emotivo, ma va affrontata con consapevolezza. In questa guida analizziamo gli strumenti per proteggere il patrimonio e la serenità familiare, basandoci su buone pratiche di gestione e strumenti legali.
Non sempre l’invecchiamento coincide con una perdita totale della lucidità, ma prestare attenzione a certe spie di cambiamento, anche sottili, può evitare di coglierci impreparati. Ecco alcuni esempi di segnali a cui prestare attenzione: un genitore che dimentica sistematicamente le scadenze delle bollette e dell'assicurazione, che dà mance esagerate, che usa 100€ per pagare un caffè, dimentica di aver speso i propri soldi o smarrisce ricevute e beni di valore.
GESTIONE QUOTIDIANA
Strumenti pratici: dal budget condiviso alla gestione dei collaboratori.
Il primo passo: il budget condiviso
Se il problema riguarda il denaro in senso stretto (l'amministrazione, le spese di prima necessità oppure la gestione del bancomat® ) il primo intervento può essere quello di stabilire con il genitore una somma settimanale da prelevare insieme ogni settimana per le spese ordinarie. Il budget condiviso aiuta a mantenere nell'interessato un senso di autonomia, ma previene il rischio che la persona anziana si trovi a maneggiare troppo denaro contante tutto insieme.
I pagamenti fissi più importanti, come la collaboratrice domestica e le bollette, possono essere gestiti attraverso altri canali, dandosi per esempio un appuntamento mensile per catalogare e saldare tutte le pendenze o i pagamenti in scadenza, sempre con la supervisione di uno o più figli. Non è un passaggio naturale, né semplice, ma si può provare a presentare la proposta al genitore in modo gentile, come un modo per aiutarlo a semplificare l'amministrazione e passare un po' di tempo insieme.
Collaboratore domestico: l'importanza di tracciare le spese
Molti anziani trascorrono parte del giorno o anche tutti i giorni con collaboratori domestici, che spesso si occupano delle incombenze quotidiane, incluse la spesa alimentare, la lavanderia o l'acquisto di medicine.
Per tutelare il genitore (e anche chi se ne occupa) il suggerimento è di applicare una rendicontazione settimanale affidando un budget settimanale alla persona che vive con il proprio caro e chiedendo di conservare scontrini e ricevute, così da poterli visionare. Questa operazione anche se a prima vista puà sembrare una mancanza di fiducia, aiuta non solo a monitorare le uscite, ma anche a comprendere meglio l'evoluzione delle necessità del genitore, adeguando man mano il budget alle sue esigenze.
Naturalmente è indispensabile che il personale domestico sia assunto a norma di legge, non solo perché come lavoratore ha diritto a tutte le tutele previste dal contratto di categoria, ma in caso di ammanchi o incidenti, una posizione contrattuale regolare permette di procedere con denunce o contestazioni senza il timore di incorrere in vertenze.
UN BUONA PRATICA
Fare un archivio cartaceo o digitale dei documenti
TRUFFE ONLINE
Proteggere i genitori anziani: come prevenire truffe e raggiri
È anche molto importante preservare i propri genitori da inganni e raggiri, specie se sono "digitalmente" attivi. Oltre ai comunissimi casi di phishing e smishing tra le truffe più insidiose ci sono le romantic scam, o truffe romantiche e le truffe finanziarie, che intrappolano le vittime spesso per lungo tempo, spingendole a versare in principio piccole somme e, una volta guadagnata la fiducia della vittima, importi via via più grandi.
UN BUONA PRATICA
Pianificare un check up finanziario insieme ai genitori
ASPETTI LEGALI
Deleghe e Procure: come tutelare legalmente i propri cari.
Farsi carico della gestione: la delega
A volte è lo stesso genitore a decidere di affidare a un figlio o a una persona cara le questioni burocratiche e finanziarie, pur restando autonomo nella sua capacità di giudizio.
Esiste per esempio la delega sul conto corrente, che autorizza il delegato a operare per conto e a nome del delegante in ogni momento, disponendo bonifici, pagamenti, versamenti, prelievi, ecc, ed esiste la delega per le pratiche Inps e dell'Agenzia delle entrate, ecc.
L'intera gestione finanziaria di un genitore anziano non dovrebbe mai essere un peso o un segreto portato da un solo figlio/a, ma spesso succede che sia solo uno accentrare l'amministrazione e ad attivarsi. In questo caso la condivisione con altri fratelli delle informazioni è la scelta mette al riparo da possibili contestazioni future.
UN BUONA PRATICA
Il ruolo degli altri familiari e le regole per evitare conflitti
Uno strumento giuridico più esteso: la procura
È un atto formale, redatto davanti a un notaio, con cui il genitore delega un figlio a compiere atti nel suo interesse. È fondamentale che l’iniziativa parta dal genitore: si presuppone infatti che egli sia nel pieno delle sue facoltà mentali al momento della firma. La procura può essere:
- generale: riguarda tutti gli affari;
- speciale: limitata a singoli atti, come la vendita di un immobile.
È molto importante sottolineare che la procura non toglie poteri al genitore, che può continuare a operare in autonomia , ma nonostante ciò , anche in questo caso il suggerimento è di non tenere all'oscuro di questa decisione i fratelli, benché lo strumento non richieda il loro consenso.
SITUAZIONI COMPLESSE
L'Amministratore di Sostegno: quando e perché richiederlo.
Quando la fragilità dell'anziano diventa tale da richiedere un sostegno più robusto si può ricorrere a un'altra figura giuridica, quella dell'amministrazione di sostegno: uno strumento più flessibile della vecchia interdizione, calibrato dal Giudice Tutelare sulle esigenze specifiche della persona.
Secondo i recenti orientamenti della Corte di Cassazione, nel caso in cui c'è una rete familiare solida che già gestisce correttamente l’ordinaria amministrazione del genitore (si occupa per esempio del pagamento bollette, o della gestione conto), l'amministratore di sostegno potrebbe anche non essere indispensabile.
Diventa invece necessario se sorgono problemi di salute importanti, per esempio una malattia neuro degenerativa come una demenza, o se c'è il timore che il genitore compia atti autolesionistici per il patrimonio, donando per ipotesi parte del suo patrimonio a estranei, o cadendo in truffe e raggiri. La via dell'amministratore di sostegno diventa la soluzione più indicata anche quando i figli dell'interessato non trovano accordi, o hanno conflitti insanabili sulla gestione economica.
SUCCESSIONE
Organizzare il futuro: guida alla successione semplice
Avere partecipato all'amministrazione delle finanze del proprio genitore in vita è un valido aiuto quando il familiare purtroppo non ci sarà più. Ecco le cose principali da sapere per arrivare preparati alla successione:
- La dichiarazione di successione è un documento fondamentale che deve essere trasmesso all'Agenzia delle Entrate entro 12 mesi dal decesso, che fotografa la situazione patrimoniale e fiscale del defunto. Serve a comunicare allo Stato i beni ereditati affinché possano essere calcolate le relative imposte. La dichiarazione si compila in autonomia o con l'aiuto di Caf, commercialisti, notai, ecc, ma prima dell'invio telematico, è di vitale importanza effettuare verifiche ipotecarie e catastali approfondite per accertarsi che lo stato dei beni corrisponda esattamente a quanto dichiarato. Se però l’eredità è devoluta al coniuge e figli, non ci sono immobili, e il patrimonio non supera 100.000€, la successione non è necessaria e basterà un atto di notorietà.
- La banca e la chiusura conto e assicurazioni: al momento della comunicazione del decesso, la banca blocca ogni operatività sul conto corrente dell'intestatario, in attesa che venga fatta chiarezza sull'identità degli eredi.
- Le utenze: la pratica che molti dimenticano è la chiusura dei contratti dalle utenze (elettricità, gas, telefono, acqua) se la casa viene chiusa o venduta, o altri abbonamenti.