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CAREGIVER | 26 MARZO 2026 

Come gestire il patrimonio dei genitori anziani: guida a deleghe, tutele e successione.

Guida pratica per imparare a gestire il patrimonio dei genitori anziani con consapevolezza.

pale eoliche
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SEGNALI DA ASCOLTARE

Come riconoscere i segnali di fragilità finanziaria.

C'è un momento nella vita di un adulto in cui bisogna fare i conti con l'invecchiamento delle persone care: genitori, zii, suoceri, che d'improvviso o lentamente perdono la capacità di occuparsi di questioni di vita quotidiana e di amministrare i propri beni o la propria pensione. Gestire questa fase non è solo impegnativa dal punto emotivo, ma va affrontata con consapevolezza. In questa guida analizziamo gli strumenti per proteggere il patrimonio e la serenità familiare, basandoci su buone pratiche di gestione e strumenti legali.

Non sempre l’invecchiamento coincide con una perdita totale della lucidità, ma prestare attenzione a certe spie di cambiamento, anche sottili, può evitare di coglierci impreparati. Ecco alcuni esempi di segnali a cui prestare attenzione: un genitore che dimentica sistematicamente le scadenze delle bollette e dell'assicurazione, che dà mance esagerate, che usa 100€ per pagare un caffè, dimentica di aver speso i propri soldi o smarrisce ricevute e beni di valore. 

GESTIONE QUOTIDIANA

Strumenti pratici: dal budget condiviso alla gestione dei collaboratori.

 

Il primo passo: il budget condiviso

Se il problema riguarda il denaro in senso stretto (l'amministrazione, le spese di prima necessità oppure la gestione del bancomat® ) il primo intervento può essere quello di stabilire con il genitore una somma settimanale da prelevare insieme ogni settimana per le spese ordinarie. Il budget condiviso aiuta a mantenere nell'interessato un senso di autonomia, ma previene il rischio che la persona anziana si trovi a maneggiare troppo denaro contante tutto insieme.

I pagamenti fissi più importanti, come la collaboratrice domestica e le bollette, possono essere gestiti attraverso altri canali, dandosi per esempio un appuntamento mensile per catalogare e saldare tutte le pendenze o i pagamenti in scadenza, sempre con la supervisione di uno o più figli. Non è un passaggio naturale, né semplice, ma si può provare a presentare la proposta al genitore in modo gentile, come un modo per aiutarlo a semplificare l'amministrazione e passare un po' di tempo insieme.

 

Collaboratore domestico: l'importanza di tracciare le spese

Molti anziani trascorrono parte del giorno o anche tutti i giorni con collaboratori domestici, che spesso si occupano delle incombenze quotidiane, incluse la spesa alimentare, la lavanderia o l'acquisto di medicine. 

Per tutelare il genitore (e anche chi se ne occupa) il suggerimento è di applicare una rendicontazione settimanale affidando un budget settimanale alla persona che vive con il proprio caro e chiedendo di conservare scontrini e ricevute, così da poterli visionare. Questa operazione anche se a prima vista puà sembrare una mancanza di fiducia, aiuta non solo a monitorare le uscite, ma anche a comprendere meglio l'evoluzione delle necessità del genitore, adeguando man mano il budget alle sue esigenze.

Naturalmente è indispensabile che il personale domestico sia assunto a norma di legge, non solo perché come lavoratore ha diritto a tutte le tutele previste dal contratto di categoria, ma in caso di ammanchi o incidenti, una posizione contrattuale regolare permette di procedere con denunce o contestazioni senza il timore di incorrere in vertenze.

UN BUONA PRATICA

Fare un archivio cartaceo o digitale dei documenti

Raccogliere in un unico archivio - fisico o digitale - i documenti che hanno a che fare con la vita finanziaria del genitore o interessato. Dalle polizze assicurative ai titoli di investimento, dai contratti di prestito, all'archivio delle fatture del gas: avere un faldone da conservare in un cassetto, con le diverse aree ben distinte, al momento utile, potrà prevenire perdite di tempo e arrabbiature dovute alla ricerca di documenti importanti.

TRUFFE ONLINE

Proteggere i genitori anziani: come prevenire truffe e raggiri

È anche molto importante preservare i propri genitori da inganni e raggiri, specie se sono "digitalmente" attivi. Oltre ai comunissimi casi di phishing e smishing tra le truffe più insidiose ci sono le romantic scam, o truffe romantiche e le truffe finanziarie, che intrappolano le vittime spesso per lungo tempo, spingendole a versare in principio piccole somme e, una volta guadagnata la fiducia della vittima, importi via via più grandi.

LE ROMANTIC SCAM

I truffatori adescano i malcapitati via social dopo averli osservati a lungo, con una richiesta di amicizia o un like su un post , fino a creare con loro un rapporto di amicizia e, a volte, una relazione virtuale. Conquistata la fiducia della vittima, fingono emergenze - un intervento medico urgente, lo smarrimento del portafoglio o dei documenti - per ottenere  in  prestito denaro che non restituiranno e continuando a tenere "al laccio" la persona colpita. 

LE TRUFFE FINANZIARIE

Iniziano con annunci sui social o su siti web che promettono guadagni favolosi sfruttando testimonial famosi o siti che sembrano realistici (ma sono fake). Cliccando sul link viene fornito un contatto telefonico da chiamare a cui risponde un sedicente consulente finanziario, che promette guadagni facili, rapidi e privi di rischio (rendicontati anche da falsi grafici rappresentativi della crescita) invitando la vittima ad iscriversi con dati o credenziali a piattaforme fasulle di investimento. Non solo i guadagni non arriveranno, ma spesso la vittima viene spinta a investire nuovamente per recuperare le perdite. Come? Talvolta i truffatori si fingono avvocati per il recupero crediti.

UN BUONA PRATICA

Pianificare un check up finanziario insieme ai genitori

Oltre a mettere in guardia i propri cari da trappole di questo tipo, può essere utile pianificare con loro un check mensile della situazione finanziaria. I monitoraggi periodici sono essenziali per controllare che non ci siano uscite o movimenti anomali.

ASPETTI LEGALI

Deleghe e Procure: come tutelare legalmente i propri cari.

 

Farsi carico della gestione: la delega

A volte è lo stesso genitore a decidere di affidare a un figlio o a una persona cara le questioni burocratiche e finanziarie, pur restando autonomo nella sua capacità di giudizio.

Esiste per esempio la delega sul conto corrente, che autorizza il delegato a operare per conto e a nome del delegante in ogni momento, disponendo bonifici, pagamenti, versamenti, prelievi, ecc, ed esiste la delega per le pratiche Inps e dell'Agenzia delle entrate, ecc. 

L'intera gestione finanziaria di un genitore anziano non dovrebbe mai essere un peso o un segreto portato da un solo figlio/a, ma spesso succede che sia solo uno accentrare l'amministrazione e ad attivarsi. In questo caso la condivisione con altri fratelli delle informazioni è la scelta mette al riparo da possibili contestazioni future. 

UN BUONA PRATICA

Il ruolo degli altri familiari e le regole per evitare conflitti

  • Condividere con altri fratelli periodicamente le informazioni relative alle uscite mensili o trimestrali (bollette, affitto, spesa, ecc), inviando un sintetico resoconto scritto, anche via email;
  • Annotare le spese straordinarie sostenute per il genitore, come visite mediche, ausili, rette. L'ideale è raccoglierle in una cartella che può essere condivisa all'occorrenza;
  • Mantenere un clima di collegialità nelle decisioni importanti, chiamare a raccolta gli altri interessati è una condivisione di responsabilità che nel tempo paga.

Uno strumento giuridico più esteso: la procura

È un atto formale, redatto davanti a un notaio, con cui il genitore delega un figlio a compiere atti nel suo interesse. È fondamentale che l’iniziativa parta dal genitore: si presuppone infatti che egli sia nel pieno delle sue facoltà mentali al momento della firma. La procura può essere:

  • generale: riguarda tutti gli affari; 
  • speciale: limitata a singoli atti, come la vendita di un immobile. 

È molto importante sottolineare che la procura non toglie poteri al genitore, che può continuare a operare in autonomia , ma nonostante ciò , anche in questo caso il suggerimento è di non tenere all'oscuro di questa decisione i fratelli, benché lo strumento non richieda il loro consenso.

SITUAZIONI COMPLESSE

L'Amministratore di Sostegno: quando e perché richiederlo.

Quando la fragilità dell'anziano diventa tale da richiedere un sostegno più robusto si può ricorrere a un'altra figura giuridica, quella dell'amministrazione di sostegno: uno strumento più flessibile della vecchia interdizione, calibrato dal Giudice Tutelare sulle esigenze specifiche della persona.

Secondo i recenti orientamenti della Corte di Cassazione, nel caso in cui c'è una rete familiare solida che già gestisce correttamente l’ordinaria amministrazione del genitore (si occupa per esempio del pagamento bollette, o della gestione conto), l'amministratore di sostegno potrebbe anche non essere indispensabile. 

Diventa invece necessario se sorgono problemi di salute importanti, per esempio una malattia neuro degenerativa come una demenza, o se c'è il timore che il genitore compia atti autolesionistici per il patrimonio, donando per ipotesi parte del suo patrimonio a estranei, o cadendo in truffe e raggiri. La via dell'amministratore di sostegno diventa la soluzione più indicata anche quando i figli dell'interessato non trovano accordi, o hanno conflitti insanabili sulla gestione economica.

SUCCESSIONE

Organizzare il futuro: guida alla successione semplice

Avere partecipato all'amministrazione delle finanze del proprio genitore in vita è un valido aiuto quando il familiare purtroppo non ci sarà più. Ecco le cose principali da sapere per arrivare preparati alla successione:

  • La dichiarazione di successione è un documento fondamentale che deve essere trasmesso all'Agenzia delle Entrate entro 12 mesi dal decesso, che fotografa la situazione patrimoniale e fiscale del defunto. Serve a comunicare allo Stato i beni ereditati affinché possano essere calcolate le relative imposte. La dichiarazione si compila in autonomia o con l'aiuto di Caf, commercialisti, notai, ecc, ma prima dell'invio telematico, è di vitale importanza effettuare verifiche ipotecarie e catastali approfondite per accertarsi che lo stato dei beni corrisponda esattamente a quanto dichiarato. Se però l’eredità è devoluta al coniuge e figli, non ci sono immobili, e il patrimonio non supera 100.000€, la successione non è necessaria e basterà un atto di notorietà.
  • La banca e la chiusura conto e assicurazioni: al momento della comunicazione del decesso, la banca blocca ogni operatività sul conto corrente dell'intestatario, in attesa che venga fatta chiarezza sull'identità degli eredi.
  • Le utenze: la pratica che molti dimenticano è la chiusura dei contratti dalle utenze (elettricità, gas, telefono, acqua) se la casa viene chiusa o venduta, o altri abbonamenti.

UN BUONA PRATICA

Cosa fare in banca: chiusura conti e rapporti attivi.

  • Informare ufficialmente la banca del decesso inviando il certificato di morte.
  • Restituire carte di credito, bancomat e libretti degli assegni.
  • Chiedere alla banca la verifica su eventuali altri rapporti attivi intestati al defunto (depositi, titoli, prestiti, ecc).
  • Consegnare appena pronta la dichiarazione di successione insieme all'atto di notorietà che attesta formalmente chi sono i legittimi eredi.

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