Non esiste un limite di legge al numero di surroghe effettuabili, purché si trovi un nuovo istituto disposto ad acquisire il finanziamento.
Che cos'è la surroga?
La surroga ti consente di spostare il tuo mutuo ipotecario da un istituto a un altro per ottenere condizioni più vantaggiose, come un tasso d'interesse più basso o una durata differente, senza alcun costo di trasferimento a carico del cliente.
Quando è il momento giusto per richiedere la surroga?
Per capire se l'operazione è vantaggiosa, è necessario valutare alcuni fattori chiave legati all'andamento del mercato, ma soprattutto alla fase temporale del tuo finanziamento attuale.
Gli indicatori della convenienza
Esistono dei segnali precisi che suggeriscono di procedere con la surroga:
Le risposte ai tuoi dubbi sulla surroga
Per aiutarti a decidere con consapevolezza, abbiamo raccolto le risposte alle domande più frequenti dei nostri clienti:
La banca analizza il debito residuo, la regolarità dei pagamenti precedenti e il valore attuale dell'immobile rispetto al debito (LTV).
Mediamente il processo richiede dai 60 ai 90 giorni dalla presentazione della domanda ufficiale.
La surroga prevede il trasferimento del mutuo in una nuova banca, mentre la rinegoziazione è la modifica delle condizioni con la banca attuale.
Per velocizzare la pratica e migliorare subito il tuo benessere finanziario, è utile preparare in anticipo la documentazione necessaria:
I documenti anagrafici da presentare alla banca sono:
- Carta d’identità;
- Codice fiscale;
- Certificato di nascita;
- Certificato di stato civile.
Se il richiedente è coniugato, deve presentare anche l’atto di matrimonio, nel quale sono indicate anche le convenzioni matrimoniali relative ai beni dei coniugi (comunione o separazione dei beni).
Se invece il mutuatario è divorziato o separato, occorre allegare anche la relativa sentenza.
I documenti reddituali necessari sono:
- Le ultime due buste paga;
- Una copia della dichiarazione dei redditi (Certificazione Unica, 730 oppure modello Unico);
I lavoratori autonomi devono documentare l’iscrizione alla Camera di Commercio Industria e Artigianato;
Per i liberi professionisti è invece richiesto il certificato di iscrizione all’albo professionale.
I documenti che riguardano il mutuo originario sono:
- Una copia del compromesso di vendita dell’immobile;
- Una copia dell’atto di acquisto;
- La documentazione relativa all’iscrizione dell’ipoteca;
- Il certificato di abitabilità;
- Una copia della planimetria della casa, che includa le pertinenze e le proprietà confinanti;
- I conteggi del debito residuo fino al giorno fissato per la firma della surroga;
- Il modello 240, se l’immobile è stato ereditato per successione.
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