Benvenuto in Spazio Credem, il luogo di chi ama l'arte, la cultura e il territorio.
Che cos'è Spazio Credem?
Dalla fine degli anni ’70, Credem si impegna nella conservazione e nell’ampliamento di una collezione d’arte, custodita principalmente nella sede di Palazzo Spalletti Trivelli a Reggio Emilia, città nella quale la Banca è stata fondata nel 1910. Questo impegno, che testimonia l’attenzione del Gruppo Credem per la storia e l’arte, si estende anche alla valorizzazione di altre eccellenze dei territori in cui il Credem è presente, come Palazzo Rusconi a Cento (Ferrara) e i Magazzini Generali delle Tagliate in provincia di Reggio Emilia, con l’obiettivo di contribuire alla salvaguardia e alla promozione del patrimonio storico e culturale italiano.
Immergiti in Spazio Credem: organizziamo visite guidate per farti scoprire l'incanto di questi luoghi.
Per informazioni sulle visite scrivi a spaziocredem@credem.it
Uno scrigno d'arte nel cuore della città
La dimora storica, costruita nel corso del Cinquecento, è stata acquisita da Credem nel 1940 ed è oggi sede della Direzione Generale. All’interno dell’edificio, con un allestimento che si ispira ai palazzi romani del Seicento e del Settecento, si conserva una preziosa collezione di dipinti antichi realizzati dai più illustri pittori emiliani tra il Cinquecento e il Settecento, tra i quali Costa, Francia, Procaccini, Tiarini, Reni, Guercino. A questa si affianca una preziosa raccolta di arte orientale, tra le più rilevanti in Italia. Gli spazi accolgono anche alcune sculture e dipinti dell'Ottocento e Novecento. L’ipogeo del palazzo custodisce un sito archeologico, l'unico visitabile in città, che conserva le rovine dell’antico foro romano di Regium Lepidi, risalenti al periodo compreso tra il II secolo a.C. e il IV secolo d.C.
Il genio del Guercino: il padrone di casa tra i tesori del palazzo
L'edificio costruito a metà del '700, commissionato dal capitano Giovanni Antonio Tavecchi, sorge lungo il corso dedicato al Guercino e si distingue per lo scalone ornato dalle statue di Giacomo Rossi.
Il palazzo nel 1878 è diventato di proprietà della Cassa di Risparmio di Cento e dal 2021, insieme alle preziose opere che custodisce, fa parte delle collezioni d’arte di Credem. Al piano nobile della dimora storica sono custodite opere rappresentative dell’arte centese dal Seicento all’inizio del Novecento, da Guercino e i suoi nipoti, Cesare e Benedetto Gennari, fino ad Aroldo Bonzagni. Oltre ai capolavori della scuola guerciniana, le sale ospitano le celebri “Las Niñas” e sculture contemporanee firmate da artisti come Simon Benetton e Carmelo Cappello.
La stagionatura che fa la differenza
Il Parmigiano Reggiano rappresenta, tra i prodotti tipici dell’Emilia e dell’agricoltura italiana, un valore economico di grande rilevanza non solo nel territorio di produzione, ma anche a livello nazionale e mondiale. Magazzini Generali delle Tagliate (MGT), società del Gruppo Credem, è attiva dal 1953 nell’offerta di servizi di stagionatura del formaggio e di garanzia del prodotto in magazzino come pegno per i prestiti bancari.
Leader nazionale nel settore della stagionatura del Parmigiano Reggiano, da oltre 70 anni rappresenta il più importante magazzino di emanazione bancaria per posti forma nel settore dei formaggi a pasta dura. 500.000 forme di formaggio sono conservate all’interno di due magazzini innovativi con sofisticati sistemi di stagionatura a Montecavolo di Quattro Castella (Reggio Emilia) e Castelfranco Emilia (Modena).
Spazio Credem dà la possibilità di visitare il magazzino circondati da una delle più importanti eccellenze del Made in Italy alimentare.
Un piccolo tesoro di Art Nouveau siciliano
Nell’ambito di Spazio Credem è possibile visitare, su richiesta, il “Salone Lo Bue - Lemos”, sede del Credempoint, Financial Wellbanker, presso Palazzo Rutelli in via Quintino Sella 77 a Palermo. L’ampio ambiente è il simbolo del genio compositivo e artistico di Ernesto Basile. Il salone è stato realizzato nel 1903, nel momento della piena adesione dell’architetto al codice formale dell’Art Nouveau. Basile coinvolse Salvatore Gregorietti per la decorazione a motivi floreali del prezioso soffitto e la ditta di Vittorio Ducrot per la realizzazione degli arredi fissi e mobili dell’intera sala. L’affascinante insieme è frutto di una consolidata collaborazione tra l’architetto e l’azienda Ducrot, tanto apprezzata dai Florio e dalla borghesia europea di inizio Novecento. Al tempo in cui progettava il salone in Palazzo Rutelli, Basile aveva già ottenuto l’incarico dell’ampliamento della Camera dei Deputati di Montecitorio, tra le sue imprese più conosciute.