Fondo Solidarietà: sospensione rate mutui e finanziamenti

Credem, aderisce al Fondo di Solidarietà promosso dal Ministero dell’Economia e delle Finanze e operativo dal 15.11.2010, nato per agevolare le famiglie italiane nel pagamento dei mutui casa attivi sull'abitazione principale.

I Decreti Legge n. 9 del 2 marzo 2020, n. 18 del 17 marzo 2020 (cd. “Cura Italia”) e successiva Conversione di quest'ultimo in Legge del 24 Aprile 2020, n. 27 e il Decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze del 25 marzo 2020 (di attuazione dell’art. 54 del DL 18/2020) hanno ampliato i requisiti che consentono di accedere ai benefici del Fondo di Solidarietà per i mutui per l’acquisto della abitazione principale.

A chi è destinato?

  •  A chi ha subito la perdita del posto di lavoro dipendente a tempo indeterminato o termine del contratto di lavoro parasubordinato o assimilato, con assenza di un nuovo rapporto di lavoro da almeno tre mesi.
  • In caso di morte o insorgenza di condizioni di non autosufficienza (handicap grave) di uno dei mutuatari, ai sensi dell’articolo 3, comma 3, delle legge del 5 febbraio 1992, n.104, o per invalidità civile non inferiore all’80%.

 

Novità introdotte per emergenza Covid19:

In occasione dell’emergenza sanitaria per l’epidemia di Coronavirus il Fondo è stato esteso anche:

  • a chi ha subito la sospensione dal lavoro per almeno 30 giorni o una riduzione dell'orario di lavoro per un periodo di almeno 30 giorni anche in attesa dell’emanazione dei provvedimenti di autorizzazione dei trattamenti di sostegno del reddito.
  • ai lavoratori autonomi e liberi professionisti che autocertificano ai sensi degli art 46 e 47 DPR 445/2000 di aver registrato, nel trimestre successivo al 21 Febbraio 2020 e precedente alla domanda o nel minor lasso di tempo intercorrente tra la data della domanda e il 21 Febbraio 2020 (qualora non sia ancora trascorso un trimestre), un calo del proprio fatturato medio giornaliero superiore al 33% del fatturato medio giornaliero dell’ultimo trimestre 2019 in conseguenza della chiusura o della restrizione della proprio attività operata in attuazione delle disposizioni adottate dall’autorità competente per l’emergenza Coronavirus.
  • Alle cooperative edilizie a proprietà indivisa, per mutui ipotecari erogati alle predette cooperative di importo massimo pari al prodotto tra 400.000 euro e il numero dei rispettivi soci, qualora almeno il 20% dei soci assegnatari di immobili residenziali e relative pertinenze si trovi, al momento dell’entrata in vigore della presente disposizione, nelle condizioni di non essere in grado di provvedere al pagamento delle rate del mutuo. Gli eventi per i quali è consentito l’accesso al Fondo restano gli stessi già previsti dalla legge n. 92/2012 e dai DL n. 9/2020 e n. 18/2020.

E’ stato inoltre previsto che:

  • La sospensione del pagamento delle rate può essere concessa anche per i mutui già ammessi ai benefìci del Fondo per i quali sia ripreso, per almeno tre mesi, il regolare ammortamento delle rate. 
  • La sospensione del pagamento delle rate può essere concessa anche per i mutui che fruiscono della garanzia del Fondo di cui all’articolo 1, comma 48, lettera c), della legge 27 dicembre 2013, n. 147 (Fondo di garanzia per la prima casa, per la concessione di garanzie, a prima richiesta, su mutui ipotecari o su portafogli di mutui ipotecari, istituito presso il Ministero dell'economia e delle finanze).

Come funziona e quali sono i tempi di riscontro alla richiesta?

Si può richiedere la sospensione delle rate per un periodo massimo di 18 mesi. Per i soli eventi di sospensione dal lavoro o riduzione dell’orario di lavoro, la sospensione del pagamento delle rate del mutuo può essere concessa per durata massima complessiva non superiore a: 

  • 6 mesi, se la sospensione o la riduzione orario del lavoro ha una durata compresa tra 30 giorni e 150 giorni lavorativi consecutivi; 
  • 12 mesi, se la sospensione o la riduzione dell'orario di lavoro ha una durata compresa tra 151 e 302 giorni lavorativi consecutivi; 
  • 18 mesi, se la sospensione o la riduzione dell'orario di lavoro ha una durata superiore di 303 giorni lavorativi consecutivi.

La sospensione, in questo caso, è fruibile al massimo due volte per un periodo non superiore ai 18 mesi complessivi. Nei casi di sospensione dal lavoro/riduzione dell’orario di lavoro per almeno 30 giorni lavorativi consecutivi la sospensione potrà essere chiesta per più di due volte.

 L’accoglimento della richiesta di sospensione da parte di CONSAP (Concessionaria Servizi Assicurativi Pubblici S.p.A.), quale gestore del Fondo, permetterà al cliente di ottenere il rimborso del 50% degli interessi maturati sul debito residuo durante il periodo di sospensione. La sospensione determinerà l'allungamento della durata del piano di ammortamento originario, per un numero di rate pari al numero delle rate oggetto di sospensione. Al mutuo non sarà applicato alcun costo aggiuntivo né interessi di mora.

Presa in carico la richiesta del cliente completa e corredata dalla documentazione necessaria, la Banca entro 11 giorni lavorativi verifica la documentazione e la sussistenza dei requisiti, e, in caso di esito negativo ne informa il cliente, mentre in caso di esito positivo provvede all’attivazione della sospensione a partire dalla prima rata in scadenza successiva alla richiesta (in caso di mutui in arretrato nella sospensione saranno ricomprese anche tali rate purché l’arretrato non sia superiore a 90 giorni consecutivi alla data di richiesta) e all’inoltro telematico a Consap entro i successivi 6 giorni lavorativi.

Consap entro 20 giorni dalla ricezione della richiesta, comunica alla Banca l’esito dell’istruttoria. Qualora, decorsi i 20 giorni previsti non pervenga alla Banca il diniego di Consap, la richiesta si ritiene comunque accolta.

Entro 5 giorni lavorativi dal riscontro di Consap, la Banca conferma la sospensione ovvero comunica al cliente l’eventuale diniego.

In caso di diniego di Consap, la sospensione già attivata sarà annullata e sarà riavviato l’ammortamento del mutuo a decorrere dalla prima rata che era stata oggetto di sospensione (in caso di mutui con rate in arretrato anche tali rate erano state ricomprese nella sospensione e pertanto risulteranno scadute e non pagate), fatta salva l’ eventuale attivazione di moratoria «volontaria» concessa dalla Banca in presenza di apposita lettera di richiesta, debitamente compilata e sottoscritta dal cliente.

Gli effetti della sospensione sul conteggio degli interessi

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