Fondo Solidarietà: sospensione rate mutui e finanziamenti

Credem, aderisce al Fondo di Solidarietà promosso dal Ministero dell’Economia e delle Finanze e operativo dal 15.11.2010, nato per agevolare le famiglie italiane nel pagamento dei mutui casa attivi sull'abitazione principale.

A chi è destinato?

  • A chi ha subito la perdita del posto di lavoro dipendente a tempo indeterminato o termine del contratto di lavoro parasubordinato o assimilato, con assenza di un nuovo rapporto di lavoro da almeno tre mesi.
  • In caso di morte o insorgenza di condizioni di non autosufficienza (handicap grave) di uno dei mutuatari, ai sensi dell’articolo 3, comma 3, delle legge del 5 febbraio 1992, n.104, o per invalidità civile non inferiore all’80%.
  • a chi ha subito la sospensione dal lavoro per almeno 30 giorni o una riduzione dell'orario di lavoro (riduzione pari ad almeno il 20% dell’orario complessivo) per un periodo di almeno 30 giorni anche in attesa dell’emanazione dei provvedimenti di autorizzazione dei trattamenti di sostegno del reddito.

 

Chi può beneficiarne?

I proprietari dell’immobile (sito nel territorio nazionale) oggetto del mutuo e i titolari di un mutuo erogato per un importo non superiore a 250.000 che presentino un ISEE familiare non superiore a 30.000€.

Non possono accedere ai benefici del Fondo i soggetti titolari di mutuo che:

  • fruiscano di agevolazioni pubbliche;
  • per i quali sia stata stipulata un’assicurazione sul rischio che si verifichino gli eventi di cui al comma 479 dell’art. 2 Legge 244/2007, purché tale assicurazione garantisca il rimborso almeno degli importi delle rate oggetto della sospensione e sia efficace nel periodo di sospensione stesso; 
  • beneficiano già della tutela del Fondo di cui all’art. 1, coma 48 L. 147/2013 (Fondo Garanzia prima casa);
  • abbiano già fruito di 18 mesi di sospensione o di 2 periodi di sospensione, anche nel caso in cui sia ripreso, da almeno tre mesi, il regolare ammortamento delle rate. 

A seguito dell’entrata in vigore della Legge 18/12/2020 n. 176 di conversione del Decreto Legge n. 137/2020 (Decreto Ristori) è stato prorogato sino alla data dell’8/04/2022 la possibilità, prevista originariamente dall’art. 12 comma 2 del Decreto Liquidità, che l’accesso al Fondo sia consentito anche i mutui in ammortamento da meno di 12 mesi.

 Caratteristiche dell'immobile

L'immobile deve essere prima casa adibita ad abitazione principale del mutuatario e non deve rientrare in immobili con caratteristiche di lusso.

Come funziona e quali sono i tempi di riscontro alla richiesta?

Si può richiedere la sospensione delle rate per un periodo massimo di 18 mesi. Per i soli eventi di sospensione dal lavoro o riduzione dell’orario di lavoro, la sospensione del pagamento delle rate del mutuo può essere concessa per durata massima complessiva non superiore a: 

  • 6 mesi, se la sospensione o la riduzione orario del lavoro ha una durata compresa tra 30 giorni e 150 giorni lavorativi consecutivi; 
  • 12 mesi, se la sospensione o la riduzione dell'orario di lavoro ha una durata compresa tra 151 e 302 giorni lavorativi consecutivi; 
  • 18 mesi, se la sospensione o la riduzione dell'orario di lavoro ha una durata superiore di 303 giorni lavorativi consecutivi.

La sospensione, in questo caso, è fruibile al massimo due volte per un periodo non superiore ai 18 mesi complessivi. Nei casi di sospensione dal lavoro/riduzione dell’orario di lavoro per almeno 30 giorni lavorativi consecutivi la sospensione potrà essere chiesta per più di due volte.

 L’accoglimento della richiesta di sospensione da parte di CONSAP (Concessionaria Servizi Assicurativi Pubblici S.p.A.), quale gestore del Fondo, permetterà al cliente di ottenere il rimborso del 50% degli interessi maturati sul debito residuo durante il periodo di sospensione. La sospensione determinerà l'allungamento della durata del piano di ammortamento originario, per un numero di rate pari al numero delle rate oggetto di sospensione. Al mutuo non sarà applicato alcun costo aggiuntivo né interessi di mora.

Presa in carico la richiesta del cliente completa e corredata dalla documentazione necessaria, la Banca entro 11 giorni lavorativi verifica la documentazione e la sussistenza dei requisiti, e, in caso di esito negativo ne informa il cliente, mentre in caso di esito positivo provvede all’attivazione della sospensione a partire dalla prima rata in scadenza successiva alla richiesta (in caso di mutui in arretrato nella sospensione saranno ricomprese anche tali rate purché l’arretrato non sia superiore a 90 giorni consecutivi alla data di richiesta) e all’inoltro telematico a Consap entro i successivi 6 giorni lavorativi.

Consap entro 20 giorni dalla ricezione della richiesta, comunica alla Banca l’esito dell’istruttoria. Qualora, decorsi i 20 giorni previsti non pervenga alla Banca il diniego di Consap, la richiesta si ritiene comunque accolta.

Entro 5 giorni lavorativi dal riscontro di Consap, la Banca conferma la sospensione ovvero comunica al cliente l’eventuale diniego.

In caso di diniego di Consap, la sospensione già attivata sarà annullata e sarà riavviato l’ammortamento del mutuo a decorrere dalla prima rata che era stata oggetto di sospensione (in caso di mutui con rate in arretrato anche tali rate erano state ricomprese nella sospensione e pertanto risulteranno scadute e non pagate), fatta salva l’ eventuale attivazione di moratoria «volontaria» concessa dalla Banca in presenza di apposita lettera di richiesta, debitamente compilata e sottoscritta dal cliente.

Gli effetti della sospensione sul conteggio degli interessi

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