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Cosa succede se non si paga la rata del mutuo? Norme e soluzioni

Attraversare un periodo di difficoltà economica può mettere a rischio la regolarità dei rimborsi mensili. Comprendere quali sono le conseguenze per il ritardo del pagamento delle rate del mutuo e conoscere le tutele previste dalla legge, consente di affrontare la situazione con tempestività, evitando un inutile aggravamento della posizione debitoria.

Interessi di mora e penali da ritardo

Il mancato versamento entro la data stabilita produce effetti contrattuali immediati. Quando si registra un ritardo, l'istituto di credito avvia le tutele previste dal contratto. Nello specifico, si determinano:

  • l'applicazione della mora mutuo, un tasso di interesse aggiuntivo calcolato sulla rata scaduta per ogni giorno di ritardo;
  • l'invio di solleciti formalizzati e comunicazioni di promemoria da parte della banca;
  • l'eventuale addebito di spese amministrative legate alla gestione del ritardo.

La segnalazione alla Centrale Rischi (Crif)

Un ritardo prolungato compromette temporaneamente il profilo di affidabilità creditizia del cliente. Molti mutuatari desiderano comprendere gli effetti della segnalazione Crif. L'iter delle registrazioni nei Sistemi di Informazione Creditizia comprende:

  • l'invio di un preavviso formale da parte della banca per consentire la regolarizzazione del debito entro i termini;
  • l'iscrizione dell'evento negativo nelle banche dati creditizie (CRIF, Experian, CTC) in genere dopo due rate consecutive non saldate;
  • la difficoltà temporanea di richiedere nuovi prestiti o carte di credito durante il periodo di segnalazione;
  • la permanenza dell'annotazione negativa nei registri per un arco di tempo da 12 a 36 mesi dalla regolarizzazione dei pagamenti.

Fondo di solidarietà Gasparrini per la sospensione mutuo

Di fronte al quesito su "Cosa fare se non riesco a pagare il mutuo", la scelta principale è contattare la propria banca per attivare gli strumenti previsti dalla legge. Il Fondo di solidarietà per i mutui prima casa (Fondo Gasparrini) permette di sospendere il pagamento delle rate qualora si verifichino eventi specifici:

  • la perdita dell'occupazione o la riduzione dell'orario di lavoro/cassa integrazione;
  • il sopraggiungere di condizioni di non autosufficienza grave o il decesso del mutuatario;
  • la possibilità di congelare la quota capitale o l'intera rata per una durata complessiva fino a 18 mesi.

Il pignoramento immobiliare: tempi e procedure legali

Una delle preoccupazioni maggiori riguarda il limite massimo oltre il quale la banca può avviare le azioni esecutive. Rispondendo al dubbio su quante rate di mutuo si possono non pagare, la normativa definisce chiaramente le tempistiche del pignoramento della casa e le modalità di risoluzione contrattuale;

La banca può procedere per via giudiziale quando:

  • il ritardo accumulato supera i 180 giorni dalla scadenza anche per una sola rata;
  • si registra il mancato pagamento di almeno 18 rate mensili (anche non consecutive) per i contratti stipulati dopo il 2016;
  • si raggiunge un insoluto di almeno 7 rate per i finanziamenti sottoscritti prima del 2016.

Se stai affrontando un momento di incertezza nella gestione delle scadenze o desideri valutare soluzioni di rinegoziazione del piano di ammortamento, contatta il Servizio Clienti Credem. I nostri consulenti sono a disposizione per ascoltare le tue esigenze e definire insieme un percorso sostenibile.

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