La differenza fondamentale: sicurezza vs. flessibilità
Prima di analizzare i dettagli, partiamo dalla distinzione principale. Scegliere tra tasso fisso e variabile significa scegliere tra la sicurezza di una rata costante nel tempo e la flessibilità (e il rischio) di una rata che segue l'andamento del mercato:
- mutuo a tasso fisso: la tua rata mensile resta identica per tutta la durata del mutuo, indipendentemente dalle fluttuazioni dei tassi di interesse;
- mutuo a tasso variabile: la tua rata cambia a scadenze prefissate (es. ogni mese, trimestre o semestre) seguendo l'andamento di un indice di riferimento, solitamente l'Euribor.
Il mutuo tasso fisso: la scelta della tranquillità
Il mutuo a tasso fisso è come un patto chiaro: la banca ti garantisce un tasso di interesse fisso (determinato dal parametro IRS a cui va aggiunto lo spread della banca) che non cambierà mai, per 20, 25 o 30 anni.
Vantaggi del mutuo tasso fisso
Svantaggi del mutuo tasso fisso
Il tasso fisso è adatto a te se...
Cerchi la massima stabilità, hai un reddito fisso e preferisci non avere preoccupazioni sull'andamento dei mercati. È la scelta di chi privilegia la pianificazione a lungo termine.
Il mutuo tasso variabile: l'opzione flessibile (ma con rischio)
Il mutuo a tasso variabile ti lega direttamente al mercato. La tua rata è composta dallo spread (il guadagno della banca, che è fisso) e dall'indice Euribor (che è variabile).
Vantaggi del mutuo tasso variabile
Svantaggi del mutuo tasso variabile
Il tasso variabile è adatto a te se...
Hai una buona tolleranza al rischio e la possibilità di assorbire eventuali variazioni della rata.
Non solo bianco o nero: il tasso variabile con CAP e il misto
Esistono anche soluzioni intermedie. Il Tasso Variabile con CAP (Tetto Massimo) è un variabile che non può superare una certa soglia. Offre flessibilità ma con un "paracadute" di sicurezza in caso di rialzo dei tassi. Il Tasso Misto, invece, ti permette di cambiare da fisso a variabile (o viceversa) in finestre temporali predefinite.
Come scegliere? Le 3 domande chiave per il tuo Wellbanking
Come avrai capito, la scelta dipende da te. Poniti queste tre domande:
- Qual è la mia propensione al rischio? (Preferisco dormire sonni tranquilli sapendo che la rata è fissa, o sono disposto a rischiare per risparmiare?);
- Qual è la mia situazione finanziaria? (Il mio stipendio è stabile? Posso sostenere un aumento della rata?);
- Qual è il contesto di mercato attuale? (Come sono i tassi oggi? Chiedi al tuo consulente di spiegarti lo scenario attuale, i livelli dell'Euribor e dell'IRS).