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E-LEARNING

Denaro dematerializzato e Strumenti di pagamento elettronici

 

 

Lezione 2

Dalla conchiglia alla carta di credito

Al giorno d’oggi si utilizza il denaro riconoscendone il valore, ma non la storia o la sua evoluzione. Prima delle banconote e delle carte di credito come si pagavano beni e servizi? Si utilizzava solamente il baratto? Tra il 5000 e il 3000 a.C., in Cina, presso la cultura Yangshao si iniziarono ad utilizzare delle conchiglie, un po’ più grandi di un euro, come moneta, data la loro facile trasportabilità e il loro basso valore intrinseco. Di queste conchiglie, però, ci sono anche delle tracce intorno al 7000 a.C. intorno alla Palestina e al Turkmenistan, come anche intorno al 200 a.C. in India e in moltissime altre parti del mondo negli anni a seguire.

A partire dal 1000 a.C. l’oro, l’argento e il bronzo erano ufficialmente riconosciuti come metodo di pagamento nelle zone dell’Egitto e della Grecia. L’argento era utilizzato come metodo per i pagamenti quotidiani, mentre l’oro, il quale ha un valore intrinseco maggiore, era utilizzato per acquistare i beni di lusso o come impegno per i mercanti esteri.

Un altro mezzo molto utilizzato prima del passaggio ai metalli preziosi è il sale, in particolare durante l’impero romano.

Intorno all’800 a.C. ci sono le prime tracce di moneta, in Turchia. I primi furono i Lidi, che forgiarono una moneta utilizzando l’elettro (una lega composta da oro e argento). Verso il 600 a.C. ci fu la comparsa della moneta anche in Grecia, anche in questo caso fatta da un mix di oro e argento.

Per rendere meno pericolosi gli spostamenti, all’inizio del 900, in Cina, si iniziarono ad utilizzare le cambiali, strumenti che promettono un pagamento. All’inizio del 1200, sempre in Cina, per rendere meno pericolosi gli spostamenti e ridurre i furti, ci fu l’introduzione della carta moneta. In Italia, invece, durante il 1300 si utilizzava ancora moltissimo lo strumento della cambiale.

Il sistema di pagamento tramite le banconote dopodiché prese sempre più piede fino a come lo conosciamo oggi, tramite l’aiuto delle banche centrali che regolavano la loro emissione e ne controllavano la circolazione.

Dall’inizio del ‘900 ci fu una vera e propria rivoluzione: alcune aziende americane concedevano ai clienti più facoltosi una linea di credito, andando a accreditare i pagamenti direttamente su questa linea. Intorno al 1920, ci fu la possibilità di pagare le fatture di queste linee di credito con cadenza mensile, andando effettivamente a creare le prime carte di credito.

Questa rivoluzione fu coronata nel 1949 dal Diners Club, il quale, tramite una quota annuale, concedeva la possibilità di avere una vera e propria carta di credito. Negli anni ’80, in particolare in Europa e in Giappone, iniziarono ad essere usate le carte di debito, dove il cliente si impegnava a saldare il proprio conto alla fine di ogni mese.

Con il passare degli anni, ci fu l’avvento degli ATM (gli sportelli automatici) e man mano chiunque iniziò ad avere il proprio conto corrente e una carta di credito, senza dover appartenere a club esclusivi ma solo diventando cliente di una banca.

 

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