Sepa è l’acronimo di "Single Euro Payments Area", ovvero Area Unica dei Pagamenti in euro. L’obiettivo è quello di predisporre bonifici e ordini di addebito diretti in maniera semplice e rapida, come avviene oggi sul territorio nazionale.

L'area Sepa include 32 Paesi:

  • I 15 Paesi della UE che utilizzano l‘euro (Italia, Germania, Francia, Spagna, Portogallo, Grecia, Austria, Finlandia, Irlanda, Paesi Bassi, Belgio, Lussemburgo, Slovenia, Cipro e Malta);
  • i 12 Paesi della UE che utilizzano una valuta diversa dall'euro sul territorio nazionale ma effettuano comunque pagamenti in euro (Regno Unito, Svezia, Danimarca, Estonia, Lettonia, Lituania, Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Ungheria, Bulgaria, Romania);
  • Altri 5 paesi (Svizzera, Norvegia, Islanda, Liechtenstein, Principato di Monaco).

Il Regolamento UE n. 260/2012 (c.d. Regolamento Sepa End Date) ha fissato al 01 febbraio 2014 (cosiddetta “Sepa end-date”) il termine ultimo per la migrazione degli strumenti di pagamento domestici ai corrispondenti strumenti Sepa.

In perimetro Sepa

  • Bonifici nazionali (inclusi i bonifici per cassa in cui i fondi sono forniti in contanti dal pagatore alla Banca)
  • Addebiti diretti nazionali (RID)

Fuori perimetro Sepa

  • Ricevute Bancarie (Ri.Ba.)
  • MAV
  • RAV
  • Bollettini bancari e postali

Deroghe a Sepa

Per i RID finanziari (collegati a strumenti finanziari / operazioni di investimento) e i RID ad importo fisso, considerati prodotti di nicchia, l’END DATE è posticipata al 1/2/2016.

Gli strumenti Sepa si basano sui nuovi standard europei UNIFI ISO-20022 XML che vanno a sostituire il formato dei tracciati precedentemente utilizzati a livello nazionale. L’utilizzo di standard comuni permetterà alle imprese di gestire con maggiore efficienza non solo le disposizioni di incasso e pagamento ma anche la connessa rendicontazione e, con essa, la riconciliazione dei flussi contabili e commerciali.

L'uso di tale standard sarà obbligatorio tra le banche sin dal 1° febbraio 2014. Per venire incontro alle esigenze delle imprese nel passaggio alla Sepa, la Banca d'Italia ha previsto per queste la possibilità di derogare all'obbligo di utilizzare il formato XML fino al 1° febbraio 2016. Le aziende potranno comunque utilizzare il formato XML anche prima del 1° febbraio 2016.

La deroga sull’utilizzo della messaggistica XML consentirà quindi alle aziende, con decorrenza 1 febbraio 2014, di scegliere tra:

  • Utilizzo delle funzioni SCT e SDD Sepa compliant (tracciato XML)
  • Utilizzo delle funzioni di bonifico e RID opportunamente modificate dal Consorzio CBI per il regolamento in XML
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